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Anonymous / Ministero dell'Interno sotto attacco: gli hacker pubblicano documenti e e-mail

A pochi giorni dall’arresto di quattro esponenti italiani di Anonymous, il movimento di hacker si vendica prendendo di mira il Ministero dell’Interno, violando le caselle di posta.

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

A pochi giorni dall’arresto di quattro esponenti italiani di Anonymous, accusati di aver attaccato numerosi sistemi informatici istituzionali e di aziende, il movimento di hacker si vendica prendendo di mira il Ministero dell’Interno. Sul blog ufficiale sono stati pubblicati infatti migliaia di documenti molto recenti, tra cui contratti, relazioni tecniche e scambi di mail, provenienti dalle caselle di posta di numerosi dipendenti del Viminale. "Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”, fa sapere il gruppo italiano di Anonymous, “siamo ancora qui, più infuriati che mai. Per dimostrarvi che non siete inviolabili. Per vendicare i fratelli caduti nelle mani del vostro deplorevole apparato repressivo. Per smascherare ciò che nascondono i tentacoli del potere. Per commemorare le vittime di Stato: quelle di ieri, di oggi". “Migliaia di telecamere spiano le nostre azioni quotidiane - si legge ancora sul blog- i dati in ultima analisi arrivano alle forze dell’ordine; anche i nostri gusti e le nostre abitudini sono mappati sfruttando l’uso della rete. Tuttavia per una volta i potenti signori dei Ministeri invece di occuparsi di violare la privacy di ignari esseri umani, dovranno preoccuparsi di tutelare la propria. Tutti hanno il diritto di sapere, cioè, ad esempio, di conoscere di persona qualcosa di più a proposito delle politiche sull’immigrazione o farsi un’idea personale della questione Muos”. I Ministero dell’Interno ancora non ha né confermato né smentito l’intrusione.

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