BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

AEROPORTI/ Furti nei bagagli, arrestati 29 dipendenti anche di Alitalia

29 dipendenti di diversi aeroporti italiani sono stati arrestati oggi al termine dell’operazione “Stive Pulite”, condotta da circa 400 poliziotti dei diversi uffici di frontiera aerea.

Foto Infophoto Foto Infophoto

29 dipendenti di diversi aeroporti italiani (19 addetti sono di Alitalia) sono stati arrestati oggi al termine dell’operazione “Stive Pulite”, condotta da circa 400 poliziotti dei diversi uffici di frontiera aerea. Le manette sono scattate con l’accusa di furti nei bagagli dei passeggeri, mentre per altri 57 dipendenti è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le immagini che circolano in queste ore, raccolte durante l’innovativa attività di intercettazioni audiovisive a bordo degli aeromobili, parlano chiaro: i fotogrammi immortalano i dipendenti successivamente arrestati mentre frugano all’interno dei bagagli alla ricerca di oggetti preziosi, mentre alcuni arrivano anche a danneggiare per ripicca quelli che, a causa della presenza di un lucchetto o per altri motivi, non possono essere aperti. In tutto sarebbero stati individuati almeno 100 episodi di furto, tentato furto e danneggiamento. Gli aeroporti in cui sono stati compiuti i furti sono quelli di Lamezia Terme, Bari, Bologna, Milano Linate, Napoli, Palermo, Verona e Roma Fiumicino. L’esito dell’operazione però non convince il Codacons, secondo cui furti di questo tipo “continuano a ripetersi ciclicamente: 2002, 2004, 2005, 2007, 2012. Nulla è stato fatto da allora per rivedere i criteri di selezione del personale responsabile della custodia dei bagagli, evidentemente troppo blandi e generici per un lavoro che richiede invece particolari requisiti di onestà". Adesso, continua il Codacons, i passeggeri che hanno subìto dei furti "hanno diritto non solo al rimborso dei danni patrimoniali subiti, ma anche ad un risarcimento per i danni non patrimoniali. Nel caso non fossero già stati a suo tempo risarciti dalle compagnie aeree, potranno decidere di rivalersi costituendosi parte civile nell'eventuale procedimento penale”.

© Riproduzione Riservata.