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INDAGINE NIELSEN/ In crescita di 5 punti l’indice di fiducia dei consumatori italiani

L’indice di fiducia in Italia si attesta a quota 44, facendo registrare un incremento del 5% rispetto al trimestre precedente, pur mantenendosi stabile rispetto a quello del 2012

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L’indice di fiducia in Italia si attesta a quota 44, facendo registrare un incremento di 5 punti rispetto al trimestre precedente, pur mantenendosi nel complesso stabile rispetto a quello rilevato lungo tutto il corso del 2012 (indice medio 43). E’ quanto emerge dall’ultima “Global Survey sull’indice di fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa”, realizzata tra il 18 febbraio e l’8 marzo 2013 da Nielsen, azienda leader globale nelle misurazioni e analisi relative ad acquisti e consumi, a utilizzo e modalità di esposizione ai media. L'indagine globale Nielsen, che dal 2005 misura l’indice di fiducia dei consumatori, le maggiori preoccupazioni e le intenzioni di spesa tra più di 29.000 intervistati on line, mette in evidenza che il 54% degli italiani non crede che esistano le condizioni perché il Paese possa uscire dalla spirale recessiva nei prossimi dodici mesi, contro un dato medio europeo pari al 64% e globale del 51%. Il 13% degli intervistati pensa, al contrario, che ci siano margini di superamento della crisi, a fronte di un 33% che invece non si esprime. La prima preoccupazione nel breve periodo per il 32% degli italiani è la sicurezza del posto di lavoro, il doppio del valore registrato a livello europeo e di gran lunga superiore alla media globale (15%). Gli altri temi che costituiscono la principale preoccupazione del campione nazionale sono: per il 13% la congiuntura economica, per il 9% la stabilità politica e il saldo dei debiti, per il 7% l’educazione dei figli, per il 6% lo work/life balance, il 5% la salute, il 4% l’incremento delle bollette di gas, luce e acqua, il 3% l’incremento dei costi di carburante come la criminalità, per il 2% la salute dei genitori e l’incremento dei beni alimentari.

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