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Cronaca

FAMIGLIA SOTTO ATTACCO/ Magatti: solo un "dono" può salvarla dalla fine

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La famiglia si costruisce su due assi: quello del rapporto tra generazioni quello del rapporto affettivo di coppia. Fatta salva questa definizione, le forme sono tante: ad esempio in certe epoche più generazioni − nonni, genitori, figli, nipoti − hanno convissuto; poi il modello è cambiato. La famiglia nucleare, quella che abbiamo più o meno tutti in mente oggi − per intenderci, genitori e figli dentro l’appartamento in città − è la forma che si è associata all’industrializzazione. Ha avuto i suoi meriti, ma adesso sta soffrendo.

E la strada per farla vivere sarebbe quella di oltrepassarne i limiti?
La famiglia è definita da una dinamica di autotrascendenza. Nel momento in cui mette al mondo un figlio, padre e madre si autotrascendono, si donano e sono in funzione di qualcuno che è altro da loro. Qui torniamo all’affido: l’idea di autotrascendere il confine del sangue per diventare una famiglia accogliente, più ampia, sta dentro la logica della famiglia, non è una logica diversa. È la logica dell'ospitalità. Ciò che sostengo, e che l’esperienza di Cometa dimostra, è che tale espansione è una potente risposta alla crisi di cui stiamo parlando, quella per cui la mia famiglia comincia e finisce in casa mia e il mondo sta di fuori.

Dunque una parte importante della crisi…
È dovuta al fatto che la famiglia si è irrigidita, è diventata meno capace di stare dentro il flusso della vita e di arrichirsi nello scambio con la realtà. In questo l’esperienza di Cometa è avanzata, complessa e ricca. Aiuta a capire che la genitorialità è un movimento esistenziale che va al di là del diventare papà e mamma.

Cosa vuol dire questo nel concreto delle nostre case?
Vuol dire mettersi insieme ad altre famiglie per aiutarsi a trovare soluzioni condivise ai problemi dell’abitare, a rispondere all’educazione dei figli. Basta poco: si comincia dall’ospitare il ragazzo straniero che viene a studiare in Italia, o dal condividere con altri il sostegno ai propri malati.

È sicuro che quello che sta dicendo sia alla portata di tutti?