BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

RICETTA/ La torta Paciarèla, per sentirsi nella Martesana

Pubblicazione:

L'incontro nella Martesana  L'incontro nella Martesana

È l'Italia che va, si potrebbe titolare il mio viaggio nella Martesana dove gli amici di Papillon hanno voluto farmi incontrare i produttori di una zona dinamica, piena di creatività, alle porte di Milano dove la campagna è lambita dal Naviglio. Di Sergio Motta, titolare della Macelleria Motta (Inzago - via Matteotti, 8 – tel. 029549220) e anche del ristorante (Bellinzago Lombardo - strada Padana Superiore, 90 – tel. 0295784123) con corte lombarda dove assaggiare i suoi piatti di carne di razza bovina piemontese abbiamo già scritto. E mai scriveremo abbastanza, perché il suo lavoro è in continua evoluzione e il cuoco oggi tra i fornelli è decisamente un genio. L'altra sera a Gorgonzola Sergio era al tavolo felice, accanto a Cesare e Gianmario Ronchi, imprenditori che producono vino nel Monferrato, esattamente a Sala (Uva Matris - Cascina San Pietro). Ma gli si chiudevano gli occhi: lui la domenica sera parte e va in Piemonte, dorme qualche ora e al mattino presto (alle 2 circa) va nelle stalle di sua fiducia a prelevare i bovini di razza piemontese che poi diventeranno carni succulente. Quanto Piemonte in questa Martesana. Anche Massimo Trenta, che a Vignate apre la sua Bottega del Trenta dedicata a salumi sopraffini (via Vittorio Veneto, 6 – tel. 029566006), mette nell'impasto una Barbera eccezionale: quella della Barbatella di Nizza Monferrato (strada Annunziata, 55 – tel. 0141701434). Lorenzo Perego è di Vignate come lui, ma la cantina c'è l'ha a Nizza, che è la capitale della Barbera d'Asti. Pane e salame. Il pane, quella sera, lo ha fatto per gli ospiti Fausto Mapelli, curando ogni particolare perché quando ci si trova a cena con gli amici più cari bisogna essere attenti a tutti i particolari. E chi ci ha ospitati? Be' questa è una storia incredibile. Giancarlo Di Gregorio è un imprenditore edile e con sua moglie Patrizia hanno deciso che la loro casa, bellissima, doveva servire per accogliere i bisogni del mondo. Così hanno creato un centroservizi e coi loro amici preparano cene di solidarietà. Hanno aiutato Suor Gloria Riva, Padre Aldo Trento e tanti altri (uno al mese) invitando le persone a stare di fronte al bisogno e a chi vi risponde. Mi hanno stupito per la loro capacità di accoglienza e per la felicità che esprimevano.



  PAG. SUCC. >