BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BLASFEMIA AL CONCERTONE/ La risposta del gruppo rock

Pubblicazione:sabato 4 maggio 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Polemiche molto accese come si sa dopo l'episodio accaduto in diretta televisiva al concerto del primo maggio. Il cantante del gruppo Management del dolore post-operatorio aveva aperto la loro esibizione incappucciato a mo' di frate (quando si è tolto il cappuccio si era visto che si era anche tagliato i capelli con la relativa chierica) esibendo un preservativo nel gesto di innalzarlo come fa il sacerdote con l'ostia durante la liturgia. Un gesto evidentemente offensivo, in cui il preservativo veniva indicato come simbolo di salvezza, con anche la recita parafrasata delle parole usate dai preti. Il gesto era stato condannato da tutti, anche dagli organizzatori del concerto del primo maggio e la Rai aveva oscurato il seguito dell'esibizione del gruppo dopo un paio di brani mandando in onda la pubblicità. Oggi il gruppo ha deciso di intervenire sulla polemica spiegando con un comunicato pubblicato sul loro sito ufficiale i motivi del gesto. Si intitola "Gli’idioti dell’attualità" e a degli idioti si paragonano intercalando l'espressione in tutto il comunicato. Dicono che fra le tante critiche ricevute sono stati definiti "i soliti idioti": non saremo forse i soliti, dicono, ma in parte idioti lo siamo. Spiegano di essersi posti la domanda se esporre un preservativo sul palco potesse provocare reazioni di dissenso e si sono risposti di no. Paragonarlo all'evento salvifico per la salute secondo loro non poteva essere inteso come un gesto di disprezzo dell'uomo e dei suoi valori. Spiegano che, nel loro stile, si sono comportati da giullari e quindi prendere "in prestito con la forza espressiva di un giullare un rito prettamente appartenente alla nostra cultura solo per dare potenza comunicativa al nostro messaggio può offendere la sensibilità di qualcuno?". Secondo loro no. Inneggiare poi al rispetto e alla difesa della salute umana non può apparire come un atto di prepotenza e arroganza, scrivono. Idiota infine, dicono, è qualcuno senza ragione ma anche una persona semplice e senza filtri: "In quest’ultima accezione l’artista idiota sembra essere l’unico interprete della stupidità sociale e quindi un aggancio con le problematiche di ogni attualità". Liberi di considerare anche questo un mucchio di idiozie.



© Riproduzione Riservata.