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Cronaca

CASO ORLANDI/ Fassoni Accetti, da superteste a indagato: gli inquirenti lo mettono sotto la lente

Marco Fassoni Accetti avrebbe fatto il telefonista dopo la scomparsa della 15enne da Roma, avvenuta 30 anni fa e strettamente correlata a quella di Mirella Gregori

Mirella Gregori ed Emanuela OrlandiMirella Gregori ed Emanuela Orlandi

Marco Fassoni Accetti è stato ufficialmente iscritto nel registro degli indagati in merito alla scomparsa avvenuta il 22 giugno di 30 anni fa dell'allora 15enne Emanuela Orlandi, figlia di un messo pontificio e cittadina vaticana. Il reato di cui Fassoni Accetti, 57enne regista indipendente e fotografo - che dopo tre decenni di silenzio ha deciso di consegnare a “Chi l'ha visto?” quello che potrebbe essere il flauto e di Emanuela e di confessare alla polizia di avere preso parte, in veste di telefonista e organizzatore a quello che a suo dire sarebbe stato un sequestro simulato - sarebbe quello di concorso in sequestro di persona aggravato dalla morte dell'ostaggio e dalla minore età. Gli inquirenti stanno vagliando la testimonianza dell'uomo e analizzando la sua ricostruzione dei fatti, anche se alcune indiscrezioni fanno sapere che il teste è ritenuto credibile e le sue parole non sarebbero frutto di mitomania ma in qualche modo potrebbero aiutare a completare l'intricatissimo puzzle di questo mistero italiano che dura dall''83 e che è strettamente legato con la scomparsa, il 7 maggio dello stesso anno, sempre da Roma, di un'altra 15enne, Mirella Gregori, della quale non si è più saputo nulla. Fassoni ha collegato le due sparizioni sostenendo che gli allontanamenti delle giovani da casa fossero volontari e messi in piedi da un nucleo di controspionaggio del quale faceva parte e che agiva in Vaticano: la “fuga” delle ragazzine sarebbe dovuta durare poco, ma poi l'attenzione dei media sulla vicenda ha fatto precipitare le cose e lui stesso non sa che fine abbia fatto Emanuela, della quale non ha notizie da dicembre dell''83, mentre crede che Mirella – che avrebbe incontrato per l'ultima volta nel '94 – possa essere ancora viva e si trovi in Francia. Una prima conferma o smentita delle parole dell'uomo potrebbe essere data dall'analisi, in programma per martedì, del flauto, che tenterà di verificare se lo strumento sia o meno appartenuto alla Orlandi.

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