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Cronaca

SANNICANDRO/ Giallo sul movente, sparita l'arma: chi ha sterminato la famiglia nel barese?

Secondo la prova della paraffina sarebbe stato effettivamente Michele Piccolo, poi suicidatosi, a esplodere i colpi che hanno ucciso sua moglie Maria Chiementi e sua figlia Letizia

La famiglia Piccolo La famiglia Piccolo

É morto ieri pomeriggio Claudio Piccolo, a 24 anni, giunto in ospedale in coma irreversibile dopo che suo padre, il 55enne Michele Piccolo, gli aveva sparato venerdì sera, dopo aver ucciso la moglie Maria e la figlia minore Letizia, che domani avrebbe compiuto 20 anni, affetta da sindrome di Down. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, non ci sarebbero dubbi: a esplodere i colpi che hanno sterminato la sua stessa famiglia è stato proprio il farmacista di Sannicandro di Bari, il cui corpo è stato sottoposto con esito positivo all'esame della paraffina, e che poi ha deciso di togliersi la vita affogandosi nella piscina della sua villa.
Ma alcuni dubbi permangono: innanzitutto non c'è alcun movente, perché a detta di amici e conoscenti la famiglia Piccolo era normalissima e serena, benestante, e Michele sembrava un uomo tranquillo. In secondo luogo, l'arma del delitto: la pistola che ha esploso i colpi, e che il farmacista deteneva regolarmente, non è stata ancora ritrovata. Infine, il suicidio dell'omicida: perché affogarsi e non uccidersi utilizzando l'automatica ? E cosa ha fatto l'uomo dalle 16, ora in cui ha ucciso Letizia e Maria, fino alle 21, quando ha sparato al figlio maggiore? Perché poi avrebbe lasciato la villetta degli orrori per consegnare dei farmaci, come se nulla fosse, a un cliente – che è stata l'ultima persona a vederlo in vita – per poi tornare e suicidarsi? Sono ancora molti i punti da chiarire nella vicenda e si attendono gli esiti degli esami tossicologici delle vittime e i tabulati telefonici del cellulare di Michele.

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