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Cronaca

ANCONA/ Si dà fuoco davanti al Palazzo di Giustizia: gravissimo

Un uomo - o, secondo alcune fonti, una donna - si è cosparso di alcol e ha acceso le fiamme che lo hanno subito divorato. Trasportato d'urgenza in ospedale è in una condizione critica

Il Palazzo di Giustizia di AnconaIl Palazzo di Giustizia di Ancona

Non si sanno ancora i motivi che hanno spinto un uomo, di cui non sono state ancora rese note le generalità – alcune fonti sostengono persino che si possa trattare di una donna – a darsi fuoco, intorno alle 11 di questa mattina davanti al Palazzo di Giustizia di Ancona. Sul luogo sono accorsi subito la Croce Gialla, i vigili del fuoco e la polizia, che sta interrogando i testimoni che hanno assistito al folle gesto. La vittima avrebbe iniziato a urlare davanti alla Prefettura in via Matteotti, e dopo essersi cosparsa con l'alcol contenuto in una bottiglia che aveva con sé, ha appiccato il fuoco, finendo subito divorata dalle fiamme, e, dopo, i soccorsi, si trova ora ricoverata in gravissime condizioni, con ustioni sulla maggior parte del corpo, all'ospedale di Torrette. Questo gesto disperato avviene a solo 4 giorni di distanza della protesta di un 45enne marocchino, che si era cosparso mani e collo di gasolio, dandosi fuoco, a Rimini, perché dopo che aveva perso il lavoro, la Questura non gli aveva rinnovato il permesso di soggiorno, data la lunga lista di reati che l'uomo aveva commesso in 10 anni di permanenza nel nostro Paese, che vanno dal furto alla ricettazione, fino alla violenza sessuale. Un'azione – quella di darsi fuoco – che lui stesso, chiamando la Guardia di Finanza, aveva detto essere “dimostrativa” ma che senza l'intervento, in piazza Cavour, di alcuni ragazzi che stavano passeggiando non lontano, sarebbe certo finita con la morte dell'uomo. 

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