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Cronaca

MESSICO/ Alex Bertoli: cuoco italiano torturato e bruciato in un villaggio

Alex Bertoli, di 28 anni, aveva aperto da sei mesi un ristorante con la moglie 24enne. I parenti pensano sia stato ucciso per invidia da qualche concorrente locale 

La vittima, Alex Bertoli, con la moglie (fonte: Facebook)La vittima, Alex Bertoli, con la moglie (fonte: Facebook)

Grande è il dolore di Pamela Codardini, la moglie del cuoco triestino Alex Bertoli, 28 anni, ritrovato cadavere a Mazunte, villaggio nello stato di Oaxaca, in Messico, che sfoga la sua disperazione su Facebook e conferma al defunto marito tutto il suo amore. La coppia aveva aperto in quella zona, a novembre dello scorso anno, una pizzeria sul lungomare che stava riscuotendo un discreto successo anche tra gli abitanti del posto. Ma venerdì il sogno della coppia si è infranto con la scomparsa di Alex: dopo essersi allontanato per fumare una sigaretta, il ragazzo non ha fatto più ritorno a casa e il suo corpo, che riportava segni di tortura ed era stato bruciato, è stato rinvanuto solamente domenica, in un campo non lontano dalla cittadina. Il morto è stato identificato grazie ai documenti – quasi illeggibili a causa delle bruciature – che portava in tasca, oltre a un po' di denaro, al cellulare e alle chiavi di casa. Non sono ancora noti i motivi dell'omicidio del giovane, anche se un assassinio a scopo di rapina è certamente da escludersi. “Temo che possa essere stato ucciso per invidia da qualche concorrente locale”, ha infatti ipotizzato la suocera della vittima, madre di Pamela, che adesso spera che la figlia faccia ritorno in patria. 

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