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Cronaca

OMICIDIO MEREDITH/ Dal memoriale di Guede: non l’ho uccisa io

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Dal racconto del ragazzo sembra che abbia visto l’assassino:”C'era questa figura girato di spalle, era dentro la stanza e ho detto: "Ehi che succede?". Poi ho visto il corpo di Meredith in un lago di sangue. "Che cazzo hai combinato?": ho urlato. Lui si è girato, era un maschio, italiano, mi ha insultato, aveva ancora il coltello, è venuto contro di me, mi ha ferito la mano. Mi sono protetto con una sedia ma lui se né andato dicendomi “Trovato un negro, trovato il colpevole”. E poi il momento più terribile per Rudy quando si sarebbe inginocchiato davanti a Meredith:”Mi sono inginocchiato accanto a lei e ho preso un asciugamano, ho cercato di tamponare la ferita, era tutto zuppo, ne ho preso un altro ma niente. Le ho chiesto che è successo e lei ripeteva quel suono: af...af, cercai di farle scrivere sul muro con il sangue ma non ci sono riuscito. Poi ho ripensato a quelle parole “trovato un negro…” e mi sono spaventato”. Il resto della storia poi è noto: Guede fuggì in Germania dove poi fu preso ed estradato e ora da 5 anni è richiuso in carcere per concorso in omicidio.

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