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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 1 giugno, si festeggia San Giustino, patrono dei filosofi

San Giustino San Giustino

Nella sua conversione al Cristianesimo contribuirono anche le storie dei martiri: vedendoli impavidi di fronte alla morte e nel difendere la loro fede, Giustino si convinse che i cristiani non vivessero nel vizio e nella concupiscenza. Quale uomo rinuncerebbe ai beni terreni se non fosse in possesso della Verità? Una volta convertito non abbandonò la filosofia che restò per lui un pilastro importante nelle sue dottrine. Giustino definì la filosofia come il più prezioso dei beni agli occhi di Dio e l’unico che a Lui conduce e a Lui ci unisce, e sono davvero uomini di Dio coloro che hanno volto l’animo alla filosofia. Giustino insegnò ai suoi discepoli una dottrina del tutto innovativa per quei tempi.

Giustino viaggiò molto come filosofo-evangelizzatore. Arrivato a Roma fondò una scuola filosofica cristiana dove introdusse la dottrina del Logos (Verbo) incarnato in Gesù. Giustino visse in un periodo di feroci persecuzioni contro i cristiani da parte dell'Impero Romano. Le sue opere celebri sono il Dialogo con Trifone, la Prima Apologia dei Cristiani e la Seconda Apologia dei Cristiani, scritte dal santo in difesa del Cristianesimo contro i pregiudizi e l'ingiustizia dell'impero romano.

Nel Dialogo con Trifone e nella Prima apologia, egli fa riferimento alla sapienza antica dei profeti. Giustino cerca di provare che le profezie riportate nell'Antico Testamento hanno trovato compimento in Gesù Cristo. Dalla nascita fino alla morte e alla resurrezione di Cristo ci sono state tramandate testimonianze scritte per essere conoscitori dei fatti. Nel Dialogo con Trifone, Giustino parla della sua conversione e impersonificando un rabbino, manifesta le obiezioni dei giudei riguardo il Cristo. Probabilmente le due apologie vennero indirizzate agli imperatori e al senato romano per difendere con ardore i cristiani dalle persecuzioni e queste opere gli costarono la sua stessa vita.

Giustino venne catturato insieme a sette discepoli con l'accusa di essere ateo. Il santo e i suoi discepoli furono condotti dinanzi al tribunale di Roma per essere giudicati dal prefetto Rustico. Giustino e i sette discepoli vennero condannati a morte da Rustico, dopo che si rifiutarono tutti di rinnegare la loro fede in Cristo.Vennero tutti decapitati. Il luogo della sua sepoltura è ignoto. San Giustino è Patrono dei filosofi.

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