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Cronaca

COPPIE GAY/ Al cimitero di Vimercate saranno sepolte in una sola tomba

Il nuovo regolamento cimiteriale approvato dal comune di Vimercate, in Brianza, consente di seppellire assieme le coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali

Coppie gayCoppie gay

Anche le coppie di fatto possono stare insieme per sempre, non solo nella vita ma anche nella morte. A Vimercate, in Brianza, la giunta di centrosinistra ha varato un nuovo regolamento cimiteriale, che consente a tutte le coppie di fatto, eterosessuali e omosessuali, di essere seppellite insieme, una salma accanto all’altra o nello stesso loculo. Fino all'altro giorno chi non era sposato non poteva essere seppellito insieme, perché vietato da una normativa della Regione Lombardia. Ma nella cittadina brianzola, la giunta è ricorsa a una legge del 1989 che riconosce anche alle coppie di fatto molti dei diritti riservati alle coppie sposate. Il via libera è stata preso con i voti della maggioranza del centrosinistra, ma anche uno dei tre consiglieri della Lega, che siedono all'opposizione, ha votato a favore del nuovo regolamento. “Avevo votato a favore del registro delle coppie di fatto perché il mancato riconoscimento dei loro diritti è un'aberrazione. Sarebbe stato poco coerente andare contro la sepoltura comune delle coppie gay iscritte nell'albo comunale. Sono un cattolico, ma non ricordo di alcun passaggio del Vangelo in cui vi sia una discriminazione nei confronti di qualcuno ritenuto diverso dagli altri”, ha detto a Repubblica Claudio Andreoni, segretario cittadino della Lega. Mariasole Mascia, assessore alle Pari opportunità, ha commentato così l'approvazione del regolamento: “Si tratta di un percorso naturale, di adeguamento a un contesto sociale già consolidato”. Il nuovo regolamento cimiteriale è solo una delle norme approvate ultimamente a Vimercate nel segno dell’uguaglianza di trattamento tra coppie non sposate: l'accesso all'edilizia convenzionata è stato aperto anche alle coppie di fatto, etero o omo. Per essere riconosciuti come coppia di fatto basta compilare un modulo con le firme della coppia su una carta intestata del comune, che in calce riporta il titolo di “Coabitazione con vincoli affettivi”. Don Mirko Bellora, parroco di Vimercate, ha commentato così le nuovo norme approvate dal comune: “La famiglia resta quella fatta da padre, madre e figlio. I tempi corrono, però, e tutto cambia velocemente. Prima di prendere questa decisione c'è stato un fitto dialogo con la giunta in cui ho espresso la mia posizione contraria. Prendiamo atto che le cose stanno così, ma in futuro le cose potrebbero tornare alle origini”. Le recenti scelte dell'amministrazione sono diventate argomento di discussione in città e non tutti condividono le novità regolamentari: “Con il crescere delle coppie di fatto c'è il rischio di una potenziale crescita di casi di abbandono di persone al di fuori della rete familiare: saremmo in assenza di quei presupposti giuridici di impegno al reciproco sostentamento che si contrae nel matrimonio tradizionale. E tutto ricadrebbe sulla comunità, che dovrebbe farsi carico del mancato impegno da parte dei singoli individui”, ha detto Alessandro Cagliani, capogruppo della lista civica di centrodestra Noi per Vimercate. 

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