BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI/ Le coppie gay? Sono più discriminate le famiglie

Il Forum delle associazioni familiari ha inviato una lettera al Corriere della Sera che non è mai stata pubblicata. Era la risposta agli interventi a favore dei matrimoni omosessuali

InfophotoInfophoto

Il Forum delle associazioni familiari ha inviato una lettera al Corriere della Sera che non è mai stata pubblicata. La missiva rappresentava la risposta agli interventi di Stefania Prestigiacomo (9 giugno), Barbara Pollastrini (10 giugno) e di Ivan Scalfarotto (11 giugno) che, sul quotidiano, avevano esposto le loro tesi a favore dei matrimoni omosessuali, lasciando intendere che la legalizzazione non avrebbe rappresentato altro che la riparazione di un torto di cui l’Italia si è resa colpevole; soprattutto, a causa della presenza di quella Chiesa cattolica che impedirebbe l’avvicinarsi agli standard dei Paesi europei maggiormente civilizzati a moderni. «Ma sono davvero negati, questi diritti? E quali? Il diritto ad amarsi? Il diritto a convivere? Il diritto a non avere i propri redditi assommati nel computo delle imposte? Il diritto a nessun obbligo giuridico di mantenimento verso alcuno?», si chiede il Forum, specificando come le coppie omosessuali, oggi, abbiamo decisamente meno problemi di quelle eterosessuali. Per esempio, possono «avere due prime case senza problemi fiscali, sono trattate con inusuale riguardo da fisco, pubbliche amministrazioni, aziende, mass media, istituzioni». Spesso si parla della reversibilità della pensione o di diritto all’eredità, dimenticandosi, precisa il Forum, che si tratta di diritti che non possono prescindere «da quei doveri di reciprocità, di stabilità, di fedeltà, di assistenza e cura, che la famiglia invece esige». Contestualmente, lo Stato, la politica e le istituzioni sembrano essersi dimenticati di tutte quelle famiglie che si occupano dei propri figli e dei propri vecchi, che garantiscono la coesione sociale e sono vessate da un fisco che penalizza quelle numerose. Ricordando, poi, le recenti parole del filosofo Francesco D’Agostino, il Forum segnale come «il matrimonio non esiste per garantire la sensibilità dei coniugi, ma per consentire la costruzione di comunità familiari, alle quali la società (per mezzo dello Stato) affida i progetti intergenerazionali di convivenza».

© Riproduzione Riservata.