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TRAGEDIA ERCOLANO/ Sit-in di protesta davanti al Comune. Il sindaco: ho fatto il mio dovere

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Una trentina di persone ha sostato questa notte davanti al Municipio di Ercolano, in provincia di Napoli, per ricordare Antonio Formicola, il fioraio di 60 anni che ieri si è suicidato dandosi fuoco e impiccandosi al balcone dell’ufficio della segreteria del sindaco. I cittadini in sit-in hanno recitato una preghiera e continuato a commentare l’accaduto, protestando nei confronti del primo cittadino, Vincenzo Strazzullo, che però si è difeso: “Sono sconvolto, ma ho fatto il mio dovere”. La vittima si era recata ieri in municipio per parlare con il sindaco, assente per impegni di lavoro, e dopo aver fatto uscire i presenti minacciandoli con un coltello, si è cosparso di liquido infiammabile e si è dato fuoco. L'uomo si è poi gettato dalla finestra con una fune legata al collo. “L'ha ucciso il Comune”, ha detto la figlia, mentre residenti e commercianti hanno chiesto a gran voce le dimissioni del sindaco. Intanto gli esercizi commerciali di Corso Resina, dove si trovava anche quello di Formicola, sono ancora chiusi per lutto: "L' attività resterà chiusa per solidarietà nei confronti del nostro amico e collega Antonio Formicola, per la sua tragica scomparsa", hanno scritto i commercianti su dei manifesti affissi sulle saracinesche.



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