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Cronaca

PAPA FRANCESCO/ Nella Curia c’è una lobby gay

Secondo indiscrezioni, il Papa, in un incontro privato, avrebbe ammesso che, all’interno della Curia romana c'è gente santa, ma esiste anche una corrente di corruzione

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Pur non essendo stata smentita, di fuga di notizie si è trattato. A quanto ha riportato il sito cileno “Reflexion y Liberacion”, il papa avrebbe espresso un convincimento piuttosto duro e netto nell’ambito di un incontro con la Confederaciòn Latinoamericana y Caribeña de Religiosas y Religiosos. Avrebbe, cioè, ammesso che, all’interno della Curia romana «c'è gente santa, veramente c'è gente santa. Ma esiste anche una corrente di corruzione». Una condotta che, per il Pontefice, non si esaurisce nella sua accezione mondana, ma assume significato molto più profondo. Più volte in passato Francesco ha indicato nella corruzione una delle più gravi deformazioni dell’animo umano, definendola come l’abitudine e il compiacimento del peccato. Aveva detto, infine, che i corrotti fanno male alla chiesa, rappresentano «l’anticristo nelle comunità cristiane». Nell’incontro di ieri, ha aggiunto: «Si parla di lobby gay, ed è vero, è lì...dobbiamo vedere cosa possiamo fare al riguardo...». Il vescovo di Roma ha poi fatto presente di non poter essere lui a produrre la riforma: «queste sono questioni di gestione e io sono molto disorganizzato, non sono mai stato bravo per questo». In tal senso, ha espresso massima fiducia nella commissione cardinalizia da lui stesso creato. Il direttore della Sala stampa, padre Federico Lombardi, interpellato sulla questione, ha detto di non avere nulla da aggiungere né da commentare, trattandosi di una vicenda privata.

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