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ROBERTA RAGUSA/ Parla la nuova testimone: Antonio Logli era infelice e voleva divorziare

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Svolta nel caso relativo alla scomparsa di Roberta Ragusa. Secondo quanto detto ieri nel corso della puntata di "Chi l'ha visto?", il procuratore capo Ugo Adinolfi avrebbe rivelato l'esistenza di una nuova testimone. La donna, una cinquantenne versiliese, separata e madre di due figli, si sarebbe presentata spontaneamente in Procura dove ha detto di essere stata contattata tramite internet da Antonio Logli esattamente l'estate precedente alla scomparsa di Roberta. I due hanno avuto un unico rapporto sessuale, in occasione del quale Logli le avrebbe confidato di vivere un matrimonio infelice e di non potersi separare per evitare gravi ricadute economiche. Queste dichiarazioni potrebbero quindi dare un contributo importante alla tesi dell'accusa, secondo cui Roberta sia stata fatta sparire in modo premeditato perché rappresentava per il marito l'unico modo di poter vivere liberamente la relazione con l'amante Sara Calzolaio. “Riteniamo credibile questa signora — ha aggiunto il procuratore capo — che si è presentata spontaneamente e non ha alcun motivo di mentire. Dice di avere riconosciuto Logli vedendo il caso in televisione e, comunque, ce lo ha descritto minuziosamente anche in sede di interrogatorio. La testimonianza della donna rafforza la nostra tesi e ci indica anche un movente, quello economico, che è poi quello più diffuso negli omicidi che avvengono all’interno di una famiglia”. "Non abbiamo nessuna altra pista alternativa al di fuori di quella dell'omicidio di Roberta Ragusa e per la quale riteniamo che l'assassino sia suo marito, unico indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere", ha aggiunto il procuratore.



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