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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 13 giugno, si festeggia Sant'Antonio da Padova, dottore della Chiesa

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Sant'Antonio da Padova  Sant'Antonio da Padova

Si racconta che durante la sua permanenza in Francia, mentre dettava un sermone riguardante la passione di Cristo, apparve San Francesco, vibrante in aria e con le braccia aperte a formare una croce, la quale aveva appena ricevuto le stigmate. Nel 1227 partecipò al Capitolo Generale di Assisi dove, dopo la morte di San Francesco, venne nominato Ministro dell'Ordine dei Frati Minori Giovanni Parenti. Da Giovanni fu nominato Ministro Provinciale dell'Italia del Nord. Sant'Antonio visitò molti conventi e ne fondò di nuovi e intanto scrisse una moltitudine di sermoni incentrati sulla fede, la morale, le virtù, l'umiltà, la preghiera e la compassione. Contrastò con tenacia Ezzelino da Romano detto il Feroce ottenendo riforme importanti. Durante i suoi sermoni, la sua profonda conoscenza biblica e la spiritualità delle sue parole affascinarono tutta la curia compreso Papa Gregorio IX che lo salutò “Arca del Testamento”, dopo aver ascoltato il suo sermone per la settimana quaresimale. Testimonianze raccontano che il sermone venne compreso in tutte le lingue.

Nel 1231, stanco e malato, si ritirò all'eremo di Camposampietro,vicino Padova, donato dal conte Tiso. Qui si preparò un rifugio tra i rami di un grande albero. Una sera, attirato da una forte luce emanata dal rifugio del frate, il conte Tiso assistette alla visita di Gesù Bambino a Sant'Antonio. Il 13 giugno 1231, prossimo alla morte e molto malato, San'Antonio chiese ai suoi confratelli di condurlo nel convento di Santa Maria della città di Padova. Le sue condizioni si aggraveranno durante il tragitto facendo decidere i frati di portarlo nel più vicino convento di Arcella. In punto di morte ebbe la visione del Signore e molte testimonianze raccontano che nello stesso momento molti bimbi padovani presero a correre urlando che il santo era morto.

Dopo alcune dispute tra i due conventi, il corpo di sant'Antonio venne portato nel convento di Santa Maria a Padova. I funerali furono solenni. Molte le testimonianze di miracoli di questo santo, sia in vita che dopo la sua morte. La sua reputazione di santità era tale che Gregorio IX lo canonizzò a un anno appena dalla morte. Nel 1946 Papa Pio XII gli ha conferito il titolo di Dottore della Chiesa. È patrono dei poveri, degli affamati e degli oggetti smarriti.

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