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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Il 14 giugno si celebra Sant'Eliseo, discepolo del profeta Elia

Sant'EliseoSant'Eliseo

Nella valle del Gangala ci fu la carestia. Eliseo disse ad un giovane di andare a raccogliere delle verdure per cuocere un brodo in una grande pentola a scopo di sfamare i figli dei profeti. Il giovane raccolse una moltitudine di cucurbite selvatiche (piante con piccole foglie e frutti gialli simili a meloni con polpa amarissima, se cotte in grande quantità provocano dissenteria, vomito e possono risultare letali). I figli dei profeti non poterono sfamarsi con il brodo in quanto cattivo. Eliseo lo rese commestibile buttando dentro la pentola della farina.

Un uomo portò in dono a Eliseo delle primizie, 20 pani d'orzo e del farro. Eliseo gli chiese di sfamare anche il popolo presente. L'uomo rispose che quelle primizie non erano sufficienti a sfamare 100 persone! Eliseo gli disse di distribuirlo perché Dio vuole che ne mangeranno e ne avanzeranno. Così avvenne la moltiplicazione delle primizie.

Naaman, capo dell'esercito del Re di Aram, era affetto da lebbra. Naaman venne mandato da Eliseo per chiederne la guarigione. Eliseo gli disse che per guarire avrebbe dovuto lavarsi sette volte nel Giordano. Avvenne così la guarigione.

Eliseo morì nel 790 a.C. circa e il suo corpo venne sepolto nelle vicinanze di Samaria. Un altro miracolo avvenne sul sepolcro del profeta: un becchino, spaventato dall'arrivo di alcuni predoni, gettò di tutta fretta il cadavere di un uomo sulla tomba di Eliseo. L'uomo resuscitò. Le sue reliquie sono conservate nel Monastero di San Macario Il Grande in Egitto.

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