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STAMINA/ Terza infusione, la piccola Sofia torna a casa. La mamma: sta bene!

“Buona sera amici cari. Volevo raccontarvi che la piccola Sofia sta bene, è tornata serena da Brescia e attualmente sonnecchia in collo a me”. A scriverlo è la mamma della piccola Sofia

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“Buona sera amici cari. Volevo raccontarvi che la piccola Sofia sta bene, è tornata serena da Brescia e attualmente sonnecchia in collo a me”. A scriverlo, sulla propria pagina di Facebook, è Caterina Ceccuti, mamma della piccola Sofia, la bambina di tre anni e mezzo malata di leucodistrofia metacromatica che è tornata a casa dopo la terza infusione di cellule staminali somministrata negli Spedali di Brescia. “Appena dovessero arrivare miglioramenti vi avviseremo in tempo reale. Vi abbracciamo e ringraziamo per l'amore tutti quanti”, scrive ancora. Il caso della bambina, lanciato tempo fa dalla trasmissione di Italia 1 “Le Iene”, ha suscitato grande interesse e numerosi dibattiti. Una settimana fa, l’8 giugno, era sempre la mamma ad annunciare sul social network che Sofia avrebbe potuto continuare la cura con le cellule staminali: “La sentenza definitiva, emessa in tempo record dal Giudice Sbrana del Tribunale del Lavoro di Livorno, conferma che la nostra Sofia, come previsto dalla Legge possa continuare il trattamento avviato con la prima infusione di dicembre”, si leggeva nel messaggio. “Abbiamo avuto nero su bianco una sentenza che ordina il proseguimento delle cure oltre il primo ciclo a discrezione del medico prescrittore, superando lo scoglio burocratico e insopportabile dei cicli intesi come gettoni da sudarseli ogni volta a suon di ricorsi e sofferenze – scriveva il genitore - Ringraziamo tutti voi per l'infinito affetto e solidarietà che ci avete fin qui dedicato, invitandovi a continuare a sostenere con lo stesso entusiasmo le nuove e future battaglie che riguarderanno Sofia e tutti i bambini e adulti che combattono contro una malattia che non concede tregua, ma che grazie alla terapia staminale può fermarsi e addirittura retrocedere”.

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