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Cronaca

CRISI / 80enne ruba per fame: condannata a due mesi di reclusione

Una pensionata di 80 anni è stata condannata per aver rubato della carne in un negozio di alimentari perchè spinta dalla fame. Per i giudici merita una condanna a due mesi

Foto: InfophotoFoto: Infophoto

Una pensionata di 80 anni è stata condannata per aver rubato della carne in un negozio di alimentari perchè spinta dalla fame. Sono purtroppo in aumento casi analoghi a questo, accaduto a Genova nel quartiere di Castelletto, ma l'epilogo di questa disavventura mette in luce gli aspetti forse più amari di queste vicende. La donna, una ex segretaria, al momento di pagare alla cassa ha presentato solo gli articoli più economici della sua spesa, celando la carne, una scatola di biscotti e una bottiglia di liquore. Il "colpo" però non le è riuscito e la merce, del controvalore di una ventina di euro, le è costata una condanna a due mesi e venti giorni di reclusione. A nulla le sono valse le giustificazioni e il fatto di aver commesso il furto per "necessità". I giudici non hanno ritenuto possibile questa versione dei fatti dato che oltre alla carne l'anziana donna ha cercato di trafugare anche una bottiglia di limoncello e dei biscotti, atteggiamento giudicato indice della volontà di rubare beni non di prima necessità. Di qui, la condanna. Putroppo, al di là della sensibilità dei giudici che avrebbero anche potuto considerare il fatto che quei beni non "indispensabili" erano utili all'equilibrio psicologico di un soggetto socialmente escluso da una oggettiva condizione di indigenza, fenomeni di questo tipo sono in aumento. Spesso non denunciati non solo perchè i commercianti chiudono un occhio, ma ancor di più perchè spesso i poliziotti chiamati sul posto decidono di farsi carico di 20 euro di spesa, invece che scortare la vecchia signora di turno in questura.

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