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OMICIDIO MEREDITH/ Le motivazioni della Cassazione: gioco erotico finito con la morte

Pubblicazione:martedì 18 giugno 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 18 giugno 2013, 14.32

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La Corte di Cassazione ha reso note le motivazioni dietro la decisione di annullare la sentenza di appello del processo sull'uccisione della studentessa inglese Meredith Kercher, sentenza che aveva visto assolti Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Il processo è da rifarsi con le stesse accuse per i due giovani, quelle di avere ucciso Meredith. Ed ecco la motivazione dietro la decisione dei giudici: la morte della ragazza inglese potrebbe essere dovuta a una "esclusiva forzatura" della vittima a un gioco erotico spinto di gruppo, che andò deflagrando, sfuggendo al controllo". Come si ricorderà, tale ipotesi era già stata sostenuta nel corso del processo. All'interno di queste motivazioni ci sono poi diverse ipotesi, tra le quali quella che Meredith fosse stata coinvolta in in gioco sessuale non condiviso e quella, la più grave ovviamente, di averla obbligata a prendere parte a un "gioco erotico spinto di gruppo" conclusosi con la sua morte. Come si sa l'unico personaggio riconosciuto colpevole in concorso di omicidio  è l'africano Rudy Guede:  lui sarebbe l'assassino, ma la Cassazione escluderebbe l'ipotesi che possa aver agito da solo. "La pronuncia impugnata presta il fianco al lamentato vizio di violazione di legge e di difetto di adeguata motivazione nel passaggio cruciale della ricostruzione del fatto che attiene alla presenza di concorrenti nel reato, nell'abitazione nella disponibilità oltre che della vittima, della sola Knox, in quella maledetta serata, profilo che non va sicuramente inteso in un automatismo probatorio, ma che costituisce un segmento significativo nell'itinerario costruttivo" si legge nella sentenza. Si legge poi che la sentenza di appello avrebbe profonde lacune che vanno risolte in fase di nuovo processo.



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