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Cronaca

PAPA FRANCESCO/ Perché Dio non chiude mai la porta all'uomo?

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Francesco ha ben presente però che troppo spesso le cose vanno in un’altra direzione e vuole metterci in guardia, senza spaventarci, ma senza neppure illudersi che la strada che ci indica sia facile: “Spesso - lo sappiamo per esperienza - l’uomo non sceglie la vita, non accoglie il ‘Vangelo della vita’, ma si lascia guidare da ideologie e logiche che mettono ostacoli alla vita, che non la rispettano, perché sono dettate dall’egoismo, dall’interesse, dal profitto, dal potere, dal piacere e non sono dettate dall’amore, dalla ricerca del bene dell’altro. È la costante illusione di voler costruire la città dell’uomo senza Dio, senza la vita e l’amore di Dio: una nuova Torre di Babele

È l’eterno inganno del demonio, la sua costante tentazione rivolta a noi uomini fin dai tempi della creazione: “Pensare che il rifiuto di Dio, del Messaggio di Cristo, del Vangelo della Vita, porti alla libertà, alla piena realizzazione dell’uomo. Il risultato è che al Dio Vivente vengono sostituiti idoli umani e passeggeri, che offrono l’ebbrezza di un momento di libertà, ma che alla fine sono portatori di nuove schiavitù e di morte”. 

È l’anno internazionale della Fede, e nella giornata dell’Evangelium Vitae il Papa insiste per mostrare a tutti gli uomini come non c’è vita senza amore, non c’è amore senza perdono, non c’è perdono senza il riconoscimento dei propri errori e delle proprie colpe. Al Dio che è sempre disposto a perdonare nella sua infinita misericordia contrappone l’uomo chiuso nel suo egoismo e nella sua supponenza. L’uomo che si crede libero mentre è infelicemente schiavo dei suoi idoli, il primo dei quali è lui stesso con la sua affannosa ricerca di potere e di autoaffermazione. Eppure anche per questo uomo la porta è sempre aperta, purché scelga il coraggio della verità e riconosca il suo peccato. 

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