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IL CASO/ Sbai: no alle donne e sì agli ambulanti islamici a Jesolo? E' la tattica degli estremisti

Pubblicazione:domenica 2 giugno 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 2 giugno 2013, 12.07

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In frangenti come questo, la retromarcia è peggio dell’iniziativa. L’unica cosa che vorrei capire è come si possa passare, nell’arco di meno di 24 ore, dal decidere di escludere le donne dal servizio di beach steward, al farle tornare a svolgere quel servizio. Se è vero che la polemica e il polverone che si sono alzati su questa vicenda hanno fatto la parte del leone nel far cambiare rotta all’assessorato al Turismo di Jesolo, è altrettanto vero che un dietrofront avrebbe ragion d’essere più valida se ad esso si accompagnasse una reale presa di posizione sul tema in questione. 

In parole povere, se l’amministrazione di Jesolo avesse preso pienamente coscienza che escludere le donne da un certo servizio solo per non dar fastidio agli ambulanti di religione islamica è una palese discriminazione non solo dal punto di vista lavorativo ma anche da quello dei diritti tout court, saremmo di fronte ad un ravvedimento ammirevole. Ma dato che la voce grossa di Zaia e la polemica mediatica che si è scatenata hanno fatto sì che si tornasse sui propri passi, la vicenda prende contorni ancor più paradossali. Insomma, se una determinata amministrazione crede fermamente che un provvedimento vada preso, legittimo o meno, è giusto che vada avanti pur attirandosi addosso vespai infiniti di polemiche. Dicesi responsabilità politica, per come la conosco io. Se ne assumerà il peso e l’onere, pagandone le eventuali conseguenze. Ma la molla del buonismo fa sì che ad un passo in avanti ne corrispondano sempre due indietro, costruendo una visione del Paese assai ambigua e la cui credibilità diventa più che traballante. 

Il punto sta, con tutta evidenza, nel fatto che voler assecondare spinte distruttive dell’identità culturale di un Paese, del nostro tanto per essere chiari, porta a costruire e proclamare pubblicamente scelte incomprensibili, senza alcun fondamento di diritto e senza logica. Se un ambulante di religione islamica viene invitato ad uscire dalla spiaggia da una “beach steward” donna, potrebbe prenderla male, o come è accaduto tempo fa, prenderla magari anche a schiaffi. Invece di dire che quel signore andava spedito in Commissariato e poi allontanato immediatamente dal Paese, qualcuno avrà pensato: perché la sua cultura è quella. Perché un musulmano non prende ordini da una donna. 

Eppure a me, che quel mondo lo conosco piuttosto bene per esservi nata ed avervi vissuto la prima parte della mia vita, pare di ricordare che il Profeta lavorasse nella bottega della sua prima moglie, Khadija. Magari qualcuno, giocando con la storia e con le scritture, arriverà anche a dire che forse era un lavoratore a progetto, senza vincolo di subordinazione e che quindi non prendeva ordini dal padrone della bottega. 


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