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LIBERTA' RELIGIOSA/ Galli Della Loggia: una rivoluzione anticristiana in Europa

Pubblicazione:domenica 2 giugno 2013

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera oggi, Ernesto Galli Della Loggia parla di una rivoluzione che sta giungendo alla fine, una rivoluzione accaduta in Europa che è anti religiosa ma essenzialmente anti cristiana. Le Chiese cristiane, dice, sono state espulse da quasi ogni ambito pubblico. Ad esse in Europa non viene più assegnato alcun ruolo significativo per determinare gli orientamenti delle politiche pubbliche. La fede cristiana è stata relegata nell'ambito del privato, ma, fa notare l'autore, alla fede cristiana vengono riservate rispetto a tutte le altre fedi religiose, "le offese più aspre, le più sanguinose contumelie". Citando un articolo di Avvenire, Galli della Loggia presenta alcuni esempi a sostegno delle sue parole. In Irlanda, scrive, le chiese sono obbligate ad affittare i saloni di proprietà delle chiese stesse anche per le cerimonie di nozze tra omosessuali. Viene poi citato l'esempio del cantante che durante il concerto del Primo maggio a Roma ha mimato il gesto della consacrazione dell'ostia con un preservativo. In Danimarca per legge la chiesa luterana è obbligata a celebrare le nozze omosessuali. In Scozia una sentenza ha obbligato due ostetriche cattoliche a prendere parte a un aborto. L'ordine dei medici inglesi ha stabilito che nei casi di aborto i medici devono mettere da parte le proprie convenzioni e credo religiosi, Si cita ancora il recente video blasfemo di David Bowie. Altri esempi: una tipografia obbligata a stampare materiale esplicitamente gay e una infermiera obbligata a togliersi la croce dal collo durante l'orario di lavoro. Per impedire poi ogni tipo di discriminazione in quasi tutti i paesi europei è stata cancellata l'erogazione di fondi alle istituzioni cristiane. E poi ancora la cancellazione nelle scuole di ogni ordine delle festività come il Natale. Per Della Loggia non è solo la libertà della Chiesa in gioco, ma la libertà stessa. La libertà religiosa, spiega, in Europa ha consentito la nascita di tutte el altre libertà civili e politiche. La libertà di servire il proprio Dio o di non averne alcuno: da qui è partito il cammino della libertà europea. La libertà religiosa, dice, significa niente altro che libertà della coscienza. L'Europa si proclama Europa dei diritti ma è soltanto l'Europa del pensiero unico e dominante, del pensiero politicamente corretto. Citando l'ebrea e rivoluzionaria Rosa Luxemburg, conclude dicendo che "la libertà è sempre e solo la libertà di chi la pensa diversamente".



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