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MORTA DI ANORESSIA/ Maria e quel ginepraio moralistico da cui se ne esce (tutti) sconfitti

Pubblicazione:venerdì 21 giugno 2013

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Maria Antonella Mirabelli era una ragazza di diciannove anni, argentina, malata di anoressia. È morta sabato scorso, pesava 31 chilogrammi dopo tredici mesi di sofferenza; è morta rifiutando le cure mediche, “Dio cura tutto” era la sua risposta a chi le proponeva adeguate terapie. In questa scelta aveva dalla sua la madre e la nonna, mentre suo padre, divorziato, aveva invano chiesto il ricovero coatto; a quanto pare dopo questa morte le autorità competenti si muoveranno per salvaguardare le sorelline minori e darle in affidamento a lui, il papà Cristian Mirabelli.

Si stanno scatenando commenti di ogni tipo riguardo alla vicenda, si tirano in ballo le sante medievali, sembra di risentire le parole dell’uomo crocifisso alla sinistra del Signore Gesù: “ti saresti salvato se fossi veramente Dio”...

Ma così facendo ci si caccia in un ginepraio ideologico e moralistico da cui se ne esce graffiati e sanguinanti, sconfitti.

Il punto a cui guardare è altro, è libero e ragionevole, direi semplice e comprensibile.

Riguarda la natura di Dio, che è amore, libertà e ragione, che è la Compagnia dell’uomo, di ognuno. Che si è fatto Uomo per rendere questa compagnia concreta, tangibile. Che si è addirittura fatto pane, sottolineo la parola “pane”, per noi che viviamo nel tempo presente, nei secoli dei secoli.

Lui, Cristo il Figlio di Dio, si è fatto cibo di vita per noi. 

E si è fatto sposare dalla Chiesa, l’Ecclesia, cioè dalla carne degli uomini. In questa comunità di uomini Lui dimora, Lui è presente, Lui agisce, ama, si manifesta.

Siamo noi cristiani il Corpo di Cristo che è la Sua Presenza.

La giovane ragazza, questa fragile Maria ha urlato al mondo intero il suo bisogno di Dio, la sua convinzione che Lui la avrebbe aiutata, salvata: e mentre affermava questo e lo chiamava a gran voce, nello stesso medesimo istante Lo rifiutava.

Perché lei ha rifiutato ogni aiuto e ogni cura che Dio, attraverso gli uomini che Lo amano e che ne sono il Corpo, le porgeva.

Le porgeva di continuo: attraverso i medici, attraverso il suo stesso padre, che la implorava di recedere, di “usare la ragione”. 

Maria ha usato il dono grande che Dio dà agli uomini, il dono della libertà. Lei ha liberamente rifiutato ogni aiuto che gli uomini, i cristiani, le porgevano, le cure, le parole. Lei ha deliberatamente ignorato chi le stava vicino, alleandosi nel suo rifiuto con sua madre e sua nonna. 


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