BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

CASO ORLANDI/ Il fratello: per sapere la verità su Emanuela ci resta solo papa Francesco

Pietro Orlandi (InfoPhoto)Pietro Orlandi (InfoPhoto)

È una cosa davvero incredibile. Le faccio un esempio: di recente abbiamo lanciato una petizione online al Segretario di Stato per la verità su Emanuela e fino ad oggi vi hanno aderito 150mila persone. E non è solo il gran numero che mi commuove, ma il fatto che la gente non si sia limitata a firmare meccanicamente, dal momento che mi sono arrivate centinaia di email bellissime. È come se la ricerca della verità per Emanuela risvegliasse continuamente il desiderio di verità nascosto sotto l'indifferenza e l'apatia della gente.

 

Dopo l'incontro con il nuovo Pontefice alla fine della messa nella parrocchia di Sant'Anna in Vaticano, pensa ci possa essere una maggior apertura alla vostra richiesta di aprire un'inchiesta all'interno del Vaticano?

Io me lo auguro come mi auguro che papa Francesco sia così genuino come appare, e che vada fino in fondo nella riforma della Curia da lui annunciata, ripulendola del fango che lui stesso ha ammesso esserci.

 

Certo, ma non dimentichiamo che ha detto che in Curia, oltre al “fango”, ci sono anche dei “santi”.

Sono assolutamente d'accordo: non c'è solo il male. E sia ben chiaro, non parlo male del Vaticano in sé: mia madre è ancora cittadina vaticana e vive nella stessa casa in cui abitavamo con Emanuela, e nel corso degli anni abbiamo spesso ricevuto sostegno da persone meravigliose del Vaticano. Non è tutto fango, ma in questi decenni c'è qualcosa che ha sporcato la Chiesa e davanti ciò non possiamo rimanere indifferenti.

 

Pensa che prima o poi si arriverà alla soluzione del caso?

Nonostante tutto sono una persona ottimista, per cui sono sicuro che la verità verrà fuori. Deve venire fuori. Anche se farà tremare la terra sotto ai piedi.

 

(Maddalena Boschetto)

© Riproduzione Riservata.