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TRAGEDIA GRAN ZEBRU'/ Sei alpinisti morti: la bellezza vale più della vita?

Il Gran Zebrù (Summitpost.org) Il Gran Zebrù (Summitpost.org)

Mi ricordo che anch’io ho avuto paura in quel punto, e facemmo una buona sicurezza per permettere alla cordata di abbassarsi con il minor rischio possibile.

Dettagli poco importanti, si dirà, ma non è così. In unannata come questa di mancata primavera e abbondante innevamento, quando la temperatura si innalza in modo così repentino lo strato nevoso superficiale è enormemente pericoloso, a rischio di cedimento sotto il peso di chi sale. Non si deve parlare di cedimento del ghiaccio, ma dello strato nevoso allentato dall’improvviso caldo estivo.

So bene che questo non rimuove le domande che tutti ci poniamo - non solo chi sta a casa, coloro ai quali della montagna non importa nulla, ma anche mogli, padri e madri, figli, che attendono chi è partito, confidando che ritorni la sera, come è accaduto mille volte (perché infatti non dovrebbe essere così un’altra volta ancora?). E soprattutto, non rimuove le domande di tutti quelli che continuano, le montagne, a sognarle e a salirle.

Perché dunque rischiare la vita per salire sulle cime? Quante volte ci siamo posti questa domanda, forse tante d’averne perso il conto. La montagna seduce e attrae, ma nulla essa potrebbe se non ci fosse in noi una eco della sua bellezza.

Dopo una vita di alpinismo in cui ho visto tante tragedie, so purtroppo che la passione acceca la ragione, la riflessione, la prudenza sugli eventuali rischi e pericoli insiti nella nostra azione. Questo accadeva in passato e accade adesso. Non so se una volta fossimo più bravi o più fortunati. Oggi nelle scuole di alpinismo si punta molto sulla preparazione tecnica, una volta c’era molta più improvvisazione. I materiali si sono evoluti enormemente, c’è un abisso rispetto a trent’anni fa e questo potrebbe insinuare in noi un pericoloso tarlo, l’idea che con i bollettini e la tecnica riusciamo a neutralizzare l’imprevedibile. Non è così, purtroppo. In certi casi la rinuncia è ancora una virtù.

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