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PAPA FRANCESCO/ Omelia di Santa Marta: il mistero della pazienza

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Alla presenza di un gruppo di dipendenti della direzione di Sanità e igiene del Vaticano, papa Francesco ha celebrato oggi la consueta messa preso l'Istituto Santa Marta. Prendendo spunto dalla figura di Abramo e dal Vangelo di oggi il Papa ha spiegato come il Signore entri lentamente nella vita delle persone. Abramo infatti aveva 99 anni quando Dio gli promette un figlio. "Quando il Signore viene non sempre lo fa nella stessa maniera. Non esiste un protocollo d’azione di Dio nella nostra vita” ha detto. Lo fa in maniere sempre diverse ma allo stesso modo è inevitabile l'incontro tra noi e Dio. A volte questa lentezza di Dio, ha aggiunto, ci fa perdere la pazienza: preghiamo e chiediamo quando? E non vediamo il suo intervento nella nostra vita. A volte poi siamo scettici come lo fu Abramo quando gli venne promesso un figlio a 99 anni. “Quante volte noi, quando il Signore non viene non fa il miracolo e non ci fa quello che noi vogliamo che Lui faccia, diventiamo o impazienti o scettici” ha detto. Ma il Signore ha pazienza: Lui ci aspetta fino alla fine della vita. Ha quindi citato come esempio quello del buon ladrone. Ma il Signore è sempre coinvolto nella nostra vita: ecco dunque il mistero della pazienza: “Gesù, sulla Croce, sentiva che lo sfidavano: ‘Scendi, scendi! Vieni!’. Pazienza sino alla fine, perché Lui ha pazienza con noi. Lui entra sempre, Lui è coinvolto con noi, ma lo fa a suo modo e quando Lui pensa che sia meglio. Soltanto ci dice quello che ha detto ad Abramo: ‘Cammina nella mia presenza e sii perfetto’, sii irreprensibile, è proprio la parola giusta. Cammina nella mia presenza e cerca di essere irreprensibile". 



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