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SENTENZA ETERNIT/ Boccuzzi (Pd): il diritto alla salute non è più in "vendita"

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E’ quanto sostengono anche i difensori dell’imputato. A dire il vero, il problema non si pone. Non ci sono ragioni perché questa sentenza debba frenare gli investimenti. Anche perché riguarda chi si è disinteressato completamente della salute dei propri dipendenti. Chi agisce così non fa investimenti, ma mere speculazioni per fare esclusivamente i propri interessi, e non quelli della comunità in cui l’azienda opera. Inoltre, gli imprenditori stranieri preferiscono indubbiamente investire in un Paese in cui venga rispettato lo Stato di diritto.

 

In ogni caso, non crede che anche laddove fosse condannato in ultimo grado, l’imputato non si farà mai un sol giorno di carcere?

Non è detto. La condanna è talmente grave che non escludo che, benché risieda in Svizzera, si trovi il modo per fargli scontare la pena. Resta il fatto che sarebbe necessario che il nostro Stato si facesse finalmente carico di affrontare la questione nelle sedi opportune, occupandosene sul fronte dei rapporti internazionali e delle pressioni diplomatiche con la Svizzera.

 

(Paolo Nessi)

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