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UAAR/ Bologna, la campagna degli atei: "Dio" diventa "Io"

La campagna pubblicitaria dell’Uaar arriva a Bologna, dove dieci cartelloni grandi sei per tre metri sono stati affissi in varie aree della città. La scritta "Dio" viene modificata in "Io"

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

La campagna pubblicitaria dell’Uaar arriva anche a Bologna, dove dieci cartelloni grandi sei metri per tre sono stati affissi in varie aree della città. Il manifesto riporta la parola “Dio”, dove però la “D” viene cancellata da una croce bianca che la fa diventare “Io”. Sotto appare invece la scritta: "Dieci milioni di italiani vivono bene senza D” e "quando sono discriminati, c’è l’Uaar al loro fianco". Sul sito web dell’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, vengono spiegate le motivazioni di questa campagna: “Viviamo in una società in cui atei e agnostici sono ritenuti pochi, sono presentati negativamente e sono spesso oggetto di disparità di trattamento”, dice Roberto Grendene, responsabile nazionale delle campagne Uaar e portavoce del Circolo di Bologna. “Con la nostra campagna vogliamo invece ribadire che in Italia vivono circa dieci milioni di non credenti, e che c’è chi si impegna per eliminare le discriminazioni nei loro confronti”. Poi conclude: “Restrizioni legislative e condizionamento sociale limitano i diritti di atei e agnostici, a cominciare dalla libertà di espressione: eppure questi dieci milioni di cittadini sono un ingrediente indispensabile per il rilancio del paese”. Dopo Milano e Bologna, fa sapere l’Uaar, “altre città italiane saranno colorate con i manifesti Uaar. Le prossime tappe saranno Cagliari, Olbia e Carbonia, quindi saranno visitate altre regioni, anche del centro-sud”.

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