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SAVONA/ Chirurgo asporta per sbaglio un rene ad un paziente. Condannato a 10 mesi

Pubblicazione:mercoledì 5 giugno 2013

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Ha asportato per errore un rene, e per giunta l’unico che gli era rimasto, ad un paziente. Per questo, l’ex primario di chirurgia di un ospedale del savonese è stato condannato a dieci mesi di reclusione per lesioni gravissime, dove aver chiesto il patteggiamento. L’episodio era avvenuto il 19 ottobre del 2011 nel corso di un’operazione in laparoscopia per l’asportazione di una cisti sulla milza. Al paziente, un albanese di 45 anni, era stato asportato il rene superstite, il che lo aveva costretto a 9 mesi di dialisi e ad un trapianto. Accusato di lesioni personali gravissime, il chirurgo era stato sospeso senza stipendio per quattro mesi. Aveva fatto ricorso presso il giudice del lavoro. Ma, alla fine, il giudice Luca Fadda gli gli aveva dato torto. Aveva valutato attendibili le perizie dei consulenti medici, che parlavano di errore inescusabile e avevano censurato il medico per «la gestione irregolare dei consensi informati dei familiari e delle cartelle cliniche del paziente». Inoltre, il giudice aveva definito il danno che il chirurgo aveva arrecato alla struttura ospedaliera, in termini di immagine, grave. Non è escluso – ha concluso il giudice – che ne sia risultata addirittura compromessa.



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