BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAPA E POVERTA'/ Lucchini (FBAO): in Italia a rischio 4 milioni di poveri e 15mila associazioni

Pubblicazione:giovedì 6 giugno 2013

Infophoto Infophoto

Dopo 26 anni, alla fine del 2013, il programma europeo di aiuto agli indigenti sarà soppresso per il previsto esaurimento e l’imprevedibilità delle scorte d'intervento agricole e dopo la sentenza della Corte di Giustizia del 13 aprile 2011. Questo metterà in seria difficoltà le realtà che affrontano il problema dell’indigenza alimentare. “Stiamo operando insieme a tutte queste organizzazioni per un altro programma che speriamo possa partire già nel 2014. Nel frattempo continuiamo a lavorare. In Italia, a differenza che in Europa c’è una legge che si chiama del Buon Samaritano, la numero 155 /2003. Grazie a questa legge noi come Rete Banco Alimentare in 10 anni abbiamo recuperato più di 2 milioni e 600 mila porzioni di piatti pronti, oltre 5mila tonnellate di alimenti dai supermercati. Questo è recupero: si tratta di prodotti che altrimenti sarebbero stati buttati. Tutto questo non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata questa legge, se non ci fosse stata questa catena di solidarietà, fatta dal Banco Alimentare e dalle strutture caritative, che permette a tanta gente di affrontare momenti di difficoltà”. Ma la soddisfazione ha lasciato spazio alla preoccupazione. “Questo è un patrimonio unico nel mondo che l’Italia ha e che dobbiamo preservare – ha detto –. Io ho solo paura che non ci si renda conto che anche queste 15mila associazioni sentono la crisi e sono in difficoltà. Se non dovessero più riuscire a portare avanti la loro opera la situazione diventerebbe molto difficile”. Lucchini ha poi specificato che l'Unione Europea riconosce il primato italiano: “L’Ue stima molto il lavoro che facciamo, è molto interessata a portare anche in Europa la legge del Buon Samaritano visti i risultati che ha reso possibili in Italia. Il problema dello spreco  e degli aiuti alimentari è un tema caldo in Europa, dove è ormai assodato come le politiche sussidiarie di sostegno alle associazioni siano un veicolo di recupero e integrazione sociale, molto più di potente di certi altri strumenti come le social card che a mio parere non servono e che quindi ritengo sia inutile continuare a finanziare”.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >