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PAPA FRANCESCO/ Omelia di Santa Marta: la Parola di Dio va custodita

Nel corso dell’omelia pronunciata durante l’ormai consueta celebrazione della messa nella Casa di Santa Marta, Papa Francesco ha parlato dello stupore, definendolo più della gioia

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Nel corso dell’omelia pronunciata durante l’ormai consueta celebrazione della messa nella Casa di Santa Marta, Papa Francesco ha parlato dello stupore, definendolo più della gioria. Si tratta, per il Papa, di un momento nel quale la «Parola di Dio viene, è seminata nel nostro cuore». Tuttavia, «non si può vivere sempre nello stupore», perché va portato «nella vita con la custodia». Il Vangelo di oggi parlava dello stupore dei dottori che ascoltavano le parole di Gesù nel Tempio, e di Maria che, per l’appunto, custodiva questi pensieri nel suo cuore. «Custodire la Parola di Dio vuol dire che il nostro cuore si apre a quella Parola come la Terra si apre per ricevere i semi. La Parola di Dio è un seme e viene seminata», ha aggiunto il Pontefice. Poi, ha spiegato che la custodia della parola di Dio si realizza attraverso la memoria, ovvero ciò che ci consente di ricordare tutto quello che Gesù ha fatto nel corso della sua esistenza terrena. In conclusione, il vescovo di Roma, come preferisce farsi definire, ha esortato i fedeli a pensare al modo in cui custodiscono la Parola di Dio. «Ci farà bene domandarci: “Con le cose che accadono nella vita, io mi faccio la domanda: cosa mi dice il Signore con la sua Parola, in questo momento? Questo si chiama custodire la Parola di Dio, perché la Parola di Dio è proprio il messaggio che il Signore ci dà in ogni momento. Custodirla con questo: custodirla con la nostra memoria. E anche custodirla con la nostra speranza».

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