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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 8 giugno, si festeggia San Medardo, vescovo di Saint Quentin

San Medardo di Saint Quentin San Medardo di Saint Quentin

Quando san Medardo morì, nell'anno 560, il re Clotario volle onorarne la memoria, ordinando di trasportarne il corpo nella capitale del suo regno, Soissons, e di costruire una piccola abbazia per ospitarne i resti mortali. L'abbazia nel corso degli anni si ingrandì, divenendo potente e venendo dedicata al santo. A san Medardo sono attribuiti vari miracoli, che ne testimoniano la sua generosità. Secondo la sua agiografia, san Medardo rese silenzioso il campanaccio di una mucca che un ladro stava rubando e placò la furia di uno sciame d'api che si stava accanendo contro un contadino che stava trafugando il miele contenuto in un'arnia. I miracoli, a favore di ladri, sono importanti in quanto sia la mucca che il miele appartenevano alla diocesi di san Medardo, che in questo modo voleva attuare in favore di poveri e diseredati.

Probabilmente, il grande romanziere francese Victor Hugo si ispirò alla figura di san Medardo per tratteggiare il personaggio di Benvenuto Myriel ne “I Miserabili”, il religioso che aiutò il protagonista Jean Valjean perdonandogli il furto di suppellettili d'argento avvenuto nella sua chiesa e donandogli due preziosi candelabri per permettergli di iniziare una nuova vita. Secondo un'antico proverbio popolare, se il giorno di san Medardo (8 giugno) piove ci si deve attendere maltempo per altri quaranta giorni. San Medardo è invocato contro il mal di denti ed è protettore di contadini, boscaioli, camerieri, viticoltori. Il santo è anche patrono di Arcevia, piccolo comune marchigiano situato in provincia di Ancona.

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