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VAURO SENESI/ Papa Francesco voleva fare la ballerina: la vignetta

L'ultimo lavoro del disegnatore di sinistra che fa il verso a una frase che Pontefice ieri disse a bambina che gli domandava se non avesse mai desiderato di essere a capo della Chiesa 

La vignetta di Vauro (fonte: Il Fatto Quotidiano) La vignetta di Vauro (fonte: Il Fatto Quotidiano)

Il fatto di essere già stato condannato, nel 1997, per vilipendio alla religione cattolica, non ha certo frenato il disegnatore Vauro Senere dall'ideare una nuova vignetta che in molti hanno accolto con sdegno. Certamente di tono ben più pacata rispetta a quella su Gesù che apparve su Il Manifesto nel '95 o quella umoristicamente antislamica che attirò le ire di un immigrato arabo che lo minacciò lanciandogli una fatwa. Sicuramente meno amara di quella dedicata al processo sulla morte di Stefano Cucchi apparsa su Il Fatto Quotidiano del 6 giugno, in cui, ancora un Cristo in croce, commenta la sentenza di assoluzione dei secondini accusati di aver malmenato a più riprese il geometra uccidendolo con un sarcastico “Nessun colpevole? E io sono morto di sonno”. La vignetta del giorno è decisamente di tono leggero e ritrae papa Francesco con tanto di tutù e scarpette da ballo che, sulle punte, dice: “Non volevo fare il Papa. In realtà sognavo di fare la ballerina”. Il riferimento è alla risposta data ieri dal pontefice a una bambina che gli chiedeva se avesse mai sognato di diventare il vescovo di Roma, come lui stesso ama definirsi. “Se una persona non vuole tanto bene a se stesso, Dio non lo benedice. E uno che vuole bene a se stesso non vuole fare il Papa e per questo io non ho ho voluto fare il Papa”, è stata la risposta di Bergoglio, che ha così voluto sottolineare la necessità di coltivare la virtù dell'umiltà e, probabilmente, anche il fatto che avere sulle spalle il peso di tutta la Chiesa sia una fatica non da poco, comportante un carico di stress facilmente intuibile. Come facilmente intuibile poteva essere l'ironia spiccia di Vauro e del suo sfottò, che si è però attirato su Facebook le ire diqualche utente. “Come spesso ti accade, riesci sempre a fare qualcosa di stupido, ed in questo non ti supera nessuno”, commenta qualcuno, seguito a ruota da chi gli consiglia di riprovare a scherzare sull'Islam: “poi vedrai la tolleranza dei tuoi amici musulmani”. Qualcuno tira in ballo Ratzinger e le sue dimissioni, qualcuno persino Napolitano (“Qui nessuno voleva far nulla, lui non voleva fare il Papa, Napolitano non voleva fare il presidente ma... si sono sacrificati per noi”), anche se nel complesso la battuta – con appena 114 “mi piace” e 37 condivisioni su Facebook –  è stata più ignorata che accolta con particolare sdegno o interesse.  

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