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IL CASO/ Fichi, ciliegie e meloni: il patrimonio che l’Italia “butta via” in nome del business

Pubblicazione:lunedì 1 luglio 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 1 luglio 2013, 10.17

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Le varietà di fichi, di ciliegie e di meloni, ma anche di mele, pere e quant’altro, fanno parte della stessa storia: uccise sotto la legge della commercializzazione. Ecco perché i Comuni, che sono le sentinelle del nostro territorio, devono sentire il dovere di censire i prodotti identitari che gli sono stati consegnati. Si chiamano, forse impropriamente (ma la sostanza è quella), denominazioni comunali. E se la fine ciliegia marosticana non va bene per il viaggi nei mercati, che la si tenga per la festa del paese, per sublimarle con la grappa o in qualche dolce. Si chiama marketing territoriale. Ed è anche questa una questione di gusto.



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