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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 1° luglio, si celebra San Nicasio Camuto de Burgio, cavaliere di Malta

Pubblicazione:lunedì 1 luglio 2013

San Nicasio Camuto de Burgio San Nicasio Camuto de Burgio

Il 1º luglio la Chiesa Cattolica celebra la memoria di San Nicasio Camuto de Burgio, cavaliere di san Giovanni vissuto nell'undicesimo secolo, morto durante la battaglia di Hattin. San Nicasio Camuto de Burgio nacque a Palermo in una data compresa tra il 1130 e il 1140. La Sicilia, in quegli anni, era una terra in cui convivevano pacificamente la popolazione di origine cristiana e quella di origine musulmana. San Nicasio fu uno dei tanti frutti di questa pacifica convivenza: suo nonno Hammud (conosciuto anche come Achmed o Kamut) era emiro di Girgenti, l'attuale Agrigento. Quando il conte Ruggero I di Sicilia conquistò la città di Girgenti nel 1086 dopo un lungo assedio, il valoroso Hammud si ritirò con le sue truppe nella fortezza di Castrogiovanni (Enna), difendendola con energia per diversi mesi sino a che non dovette arrendersi al conquistatore Normanno.

Nel 1088, Hammud abbracciò la fede cristiana, convertendosi assieme ai suoi familiari. Il battesimo venne amministrato dal vescovo di Girgenti. Il padrino di Hammud fu il suo antico nemico Ruggero di Sicilia, che ne aveva apprezzato il grande valore nel corso degli assedi di Agrigento e di Castrogiovanni. Hammud, in omaggio al suo padrino, assunse il nome cristiano di Ruggero e venne battezzato come Ruggero Camuto. Il conte Ruggero, impressionato dal grande valore bellico di Hammud-Ruggero, scelse di affidargli come feudo il castello di Burgio e i territori circostanti, nei pressi di Mazara: in questa maniera, il sovrano guadagnava un prezioso alleato per consolidare il suo dominio.

I discendenti di Ruggero Camuto, a causa del feudo di Burgio, iniziarono ad aggiungere questa località all'interno della loro denominazione: nacquero così i Camuto de Burgio. Il figlio di Ruggero Camuto, Roberto, sposò Aldegonda d'Altavilla, nobile normanna imparentata con la famiglia reale siciliana. La coppia ebbe un matrimonio estremamente felice, e dall'unione nacquero quattro figli. Il primogenito Ruggero ereditò il castello di Burgio, venendo investito a Sciacca nel 1144. Il secondogenito, Guglielmo, entrò a far parte della cerchia dei fedelissimi del nuovo re Guglielmo II, incoronato nel 1166. Il terzogenito Ferrandino e l'ultimogenito Nicasio si dedicarono invece alla vita religiosa, prendendo i voti e divenendo membri dell’Ordine Ospedaliero dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, conosciuto oggi come Ordine di Malta.

San Nicasio, nato in seno a una famiglia profondamente devota, crebbe in un ambiente tollerante, grazie anche all'origine saracena di suo padre e a quella normanna della madre. Non appena raggiunta l'età necessaria, Ferrandino e Nicasio decisero di abbracciare l'abito di Cavalieri di San Giovanni, un ordine votato - oltre alla castità, alla povertà e all'obbedienza - anche alla difesa in armi di poveri, oppressi, afflitti e dei luoghi santi. Nel 1185, i due fratelli decisero di partire per la Terrasanta, che stava per essere sconvolta dalla violenta guerra tra i crociati e i saraceni di Saladino, che ambivano a strappare alla Cristianità il Santo Sepolcro. La predicazione del Gran Maestro dell'Ordine di San Giovanni, Ruggero Des Moulins, convinse i due a partire per la Terrasanta in difesa dei pellegrini e dei luoghi santi della Cristianità. 


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