BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DROGA/ Monaci buddisti pizzicati sotto l'effetto di metanfetamine

Pubblicazione:

Monaci buddisti  Monaci buddisti

Un nuovo scandalo ha travolto alcuni monaci buddisti thailandesi. Le autorità hanno infatti sospeso 31 religiosi con l'accusa di aver fatto uso di droghe illegali: secondo i test delle urine effettuati sui membri di alcuni monasteri della provincia di Saraburi, nel nord-ovest del Paese, alcuni di loro avrebbero assunto metanfetamine e per questo motivo sono stati sospesi dai loro ruoli, ma potranno essere reintegrati nelle loro comunità se riusciranno a disintossicarsi. Inoltre, la stampa ha reso noto anche il fatto che alla sbarra degli imputati ci sia anche un “abate”, accusato di traffico di stupefacenti. Non è la prima volta che un'ondata di polemiche sorprende i fedeli di Buddha della Thailandia: il mese scorso, infatti, alcuni monaci del tempio di Khantitham, nella provincia di Sisaket, furono immortalati da un video che li riprendeva a bordo di un jet privato, con in mano iPod e costosi occhiali da sole e in possesso di borse di Louis Vuitton, tutti beni di lusso assai lontani dallo stile di vita previsto per i religiosi “arancioni”. Inoltre, lo scorso anno, circa trecento monaci sono stati ammoniti dall’Ufficio Nazionale del buddismo perché sorpresi a consumare di alcol e droghe, e dediti al sesso con prostitute e perfino ad estorsioni. “Quando il Signore Buddha era vivo”, ha lamentato Nopparat, segretario dell'Ufficio Nazionale, “non c’era nulla di simile. Non c’erano auto, smartphone o fotocamere, quindi le regole erano molto più semplici”. E ha concluso: “I monaci hanno bisogno di tenersi al passo con le nuove conoscenze, l’attualità e la tecnologia, ma devono avere la sobrietà necessaria a spingersi nella scelta degli strumenti appropriati”.



© Riproduzione Riservata.