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PEDOFILIA E CHIESA/ Il giurista: perché il Vaticano deve "giustificarsi" con l'Onu?

Pubblicazione:venerdì 12 luglio 2013

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Il caso "Magdalene" non lo conosco, se non attraverso il film. Sui Legionari la Santa sede è intervenuta, e un mese fa Papa Francesco ha indicato il percorso istituzionale e spirituale, che attraverso il ministero del suo delegato, la congregazione dovrà compiere entro il 2014 per un "autentico e profondo rinnovamento".

 

Chi o che cosa garantisce che l'iniziativa Onu, come ha detto Mons. De Gregori, "non venga vista come cosa fatta espressamente per la Santa Sede"? Se così invece fosse?

Sì, in effetti, c’è questa percezione, anche e soprattutto perché, come detto, questa richiesta non segue ma precede il Rapporto sull’applicazione della Convenzione che autonomamente ciascuno Stato è tenuto a presentare. E non risulta che siano molti gli Stati ad oggi adempienti. Occorre ora verificare se, accanto a questa, ci siano richieste, indirizzate ad altri Stati, su fenomeni aberranti come ad esempio il turismo sessuale e la pedopornografia che coinvolgono quotidianamente una quantità enorme di cittadini delle cosiddette grandi democrazie occidentali.

 

E' noto che uno degli intenti principali che animano l'azione legale di diversi avvocati americani è quella di individuare e perseguire penalmente gli abusi commessi. Ritiene che possa eventualmente sussistere un nesso con l'istanza dell'Onu, o che tale istanza sia suscettibile di prestarsi a questo scopo?

Non tanto la richiesta del Comitato, ma le risposte che ad essa faranno seguito potrebbero offrire spunti sul doveroso innesto della giustizia penale e civile con riferimento ai casi di abuso e maltrattamenti nei confronti di minori.



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