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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 13 luglio, si celebra Sant'Enrico II, imperatore

Sant'Enrico IISant'Enrico II

Enrico Imperatore si prodigò in tutti gli anni del suo regno a conciliare le sue decisioni politiche con il volere del Papato e soprattutto a propagandare moralità e religiosità. Si dimostrò molto generoso restaurando e ampliando le chiese delle città tedesche di Hildeshein, Meersburg, Strasburgo e Magdeburgo. Nel 1006 fondò la sede vescovile di Bamberga con la costruzione di una cattedrale dedicata a San Pietro e San Giorgio e di un monastero benedettino dedicato a San Michele. In questa occasione fu contestato da alcuni vescovi delle diocesi vicine in quanto fu sottratta loro l'autorità su quelle terre. Per placare le proteste l'Imperatore, con abile strategia, si assicurò l'appoggio di Papa Benedetto VIII che nel 1020 celebrò la cerimonia di benedizione della nuova cattedrale. Nel 1021 tornò ancora in Italia per contrastare i Bizantini in Puglia e Campania. In battaglia il sovrano si ammalò gravemente e venne portato su sua richiesta a pregare sulla tomba di San Benedetto a Montecassino dove, secondo la tradizione, guarì miracolosamente.

Nel 1021 coordinò insieme Papa Benedetto VIII il Concilio di Pavia al termine del quale vennero emessi sette emendamenti contro i preti che non rispettavano l'obbligo di castità e per la protezione della totalità dei possedimenti della Chiesa. Enrico II morì a Grona vicino a Göttingen il 13 luglio 1024 e gli succedette Corrado II il Salico della dinastia di Franconia. Alla morte del marito Cunegonda vestì l'abito monacale del convento benedettino da lei fondato a Kaufungen e vi rimase per 15 anni, fino alla sua morte, conducendo una vita ascetica. Entrambi sono sepolti nella cattedrale di Bamberga. Enrico II fu canonizzato nel 1146 da Papa Eugenio III e Papa Pio X lo dichiarò Patrono degli Oblati Benedettini. Cunegonda fu canonizzata nel 1200 da Papa Innocenzo III.

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