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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 13 luglio, si celebra Sant'Enrico II, imperatore

Sant’Enrico fu incoronato a guida del Sacro Romano Impero da Papa Benedetto VIII. Morì a Grona in Germania e fu canonizzato nel 1146 da Papa Eugenio III

Sant'Enrico IISant'Enrico II

Il 13 luglio viene commemorato Sant'Enrico II, imperatore del Sacro Romano Impero. Enrico II è stato un perfetto esempio di come si regna con giustizia, integrità e moralità. La sua reggenza si colloca in un periodo di grande incertezza sia politica che ecclesiastica che vide grandi riforme e riorganizzazione dei territori. Enrico nacque in Germania a Hildesheim intorno all'anno 975 da suo padre Enrico, detto il Litigioso, Duca di Baviera,e dalla madre Gisella di Borgogna. La sua famiglia fu caratterizzata da una profonda fede: il fratello Bruno rinunciò a tutti i suoi beni materiali per intraprendere la carriera ecclesiastica divenendo in seguito vescovo di Augusta, sua sorella Brigida vestì l'abito monacale e sua sorella Gisella fu data in moglie a Stefano d’Ungheria proclamato in seguito dalla chiesa un santo. Della sua istruzione si occupò San Volfango Vescovo di Ratisbona.

Deceduto suo padre, Enrico II prese la nomina di Duca di Baviera con il nome di Enrico IV di Baviera. Nel 998 prese in moglie Cunegonda di Lussemburgo, anch'essa venerata dalla chiesa cristiana come santa. La tradizione vuole che la moglie fosse sterile, ma Enrico II decise di rinunciare ad avere un erede per il grande amore che li legava e di non ripudiarla come previsto dalla legislatura tedesca. Questo presumibilmente fu il motivo che fece nascere la leggenda che Enrico II visse il suo matrimonio in castità. Nel 1002 venne incoronato nella città di Magonza Re della Germania in seguito al decesso di suo cugino Ottone III. Divenuto Re si adoperò fin da subito per ricompattare l'unità della Germania, in quell'epoca pervasa da discordia e ribellione dei nobili vassalli.

Enrico dovette risolvere non pochi contrasti nella sua Germania tra cui la perdita della Lusazia dopo una battaglia con il Duca Cristiano Boleslao dove dovette riconoscerlo come Re del Regno della Polonia. Per il raggiungimento dei suoi obbiettivi si alleò con delle popolazioni pagane del posto consentendo loro di venerare i propri idoli e per questo venne fortemente criticato da San Bruno che in quel periodo fu predicatore presso queste genti. Queste vicende lo avevano fortemente distratto dagli avvenimenti riguardanti l'Italia, che nel frattempo riconobbe come suo Re il famoso Arduino d'Ivrea. Nel 1004 Enrico II entrò in battaglia con il neo eletto Re d'Italia e lo sconfisse. Nel 1012 venne di nuovo in Italia con sua moglie per risolvere la contesa al diritto del pontificato tra la famiglia Conti di Tuscolo e Crescenzi, facendo prevalere i primi venne eletto Papa Benedetto VIII. Il 14 Febbraio del 1014 Enrico II venne incoronato Imperatore del Sacro Romano Impero dal nuovo pontefice a Roma.