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MALALA ALL'ONU/ La scuola che apre al vero non è solo penne, libri e tablet

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Con questa sottolineatura Giovanni Paolo II aveva già allora indicato la centralità e la decisività di quello che Malala ha chiesto venerdì 12 luglio all'Onu e di cui si è sentita immediatamente eco in tutto il mondo. L'istruzione è un bene di cui tutti hanno diritto, penne e libri devono essere dati a tutti, oggi tra l'altro oltre a penne e libri sono i tablet che dovranno essere dati a tutti. Per quale ragione penne e libri? Per quale ragione i tablet? 

Queste sono le domande che urgono dalla richiesta di istruzione, perché non basta avere penne, libri e tablet, essi sono strumenti di quell'urgenza che ogni cuore sente dentro di sé e che è l'urgenza della verità. Come Giovanni Paolo II ebbe a dire nel suo intervento all'Unesco: "La cultura è ciò per cui l'uomo in quanto uomo diventa più uomo, «è» di più, accede di più all'«essere». E' qui anche che si fonda la distinzione capitale fra ciò che l'uomo è e ciò che egli ha, fra l'essere e l'avere". Penne, libri e tablet sono strumenti perché l'uomo divenga ancor più uomo, possa esprimere ciò che cerca, ciò per cui diventa dignitosa la sua esistenza, sono per il cuore, che è l'arma più potente di cui l'uomo dispone.

Per questo con Malala chiediamo che l'Onu si impegni nel campo dell'istruzione, certi della necessità di questo passo, certi che si debba diffondere dovunque la scuola, ma nello stesso tempo certi che l'istruzione è uno strumento del cuore. Così quello che ha detto con grande coraggio e in modo esemplare Malala all'Onu trova giusta collocazione in quello che Vaclav Havel nel suo testo Il potere dei senza potere ha indicato come il vero terreno sul quale vincere la menzogna della violenza, qualsiasi sia la forma con cui si esprime: il "vivere nella verità", e per questo ogni uomo ha in se stesso lo strumento, è il suo cuore.

Decisivo è oggi poter leggere l'intervento di Malala nella sua vera accezione, perché tutti sappiamo che come da una parte l'istruzione è un bene per tutti, così dall'altra tante società hanno usato la scuola per rendere più forte il potere. L'urgenza che Malala ha posto all'Onu dentro la sua richiesta di penne e libri è che si viva nella verità, è questo il segno distintivo della cultura, è così che l'uomo diventa sempre più uomo, è in questo modo che l'istruzione si fa educazione, ossia rapporto autentico con la realtà. La domanda di Malala ha un terminale più grande dell'avere tutti penne, libri, tablet, ed è il cuore!

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