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Cronaca

NOZZE GAY/ Philippe Ariño: io, omosessuale, vi spiego perché la Chiesa ha ragione

Philippe Ariño (Immagine d'archivio)Philippe Ariño (Immagine d'archivio)

Sì, ho visto in me un'esplosione di vita: nelle amicizie, nei rapporti e nella spiritualità ma persino a livello artistico e professionale. Mi sono accorto che quando una persona si riduce a identificarsi nel suo desiderio omosessuale si annienta, allontanandosi da se stesso e dagli altri, mentre la continenza permette di essere pienamente me stesso ma al contempo libero dalla violenza e dalla schiavitù della pratica fisica.

 

Perché dici che mettere in pratica l'omosessualità sia qualcosa di violento?
La pratica omosessuale è violenta perché annulla completamente la differenza oggettiva tra i sessi che invece la Chiesa è ormai l'unica a far notare. Tutto il dibattito in materia, da sempre, è incentrato sulla dicotomia omosessuale-eterosessuale ma in questo modo si distoglie lo sguardo dal dato principale: prima deve esserci il fatto di essere uomo o donna, una diversità indiscutibile tra corpi, poi l'orientamento sessuale.

 

La legge da poco approvata in Francia che equipara i matrimoni tra uomo e donna a quelli tra persone dello stesso sesso dimentica le differenze di cui parli.
Certo: i politici hanno cavalcato il fatto che la gente non sappia abbastanza in materia di omosessualità per fare dei diritti dei gay la loro bandiera, in modo da ingraziarsi una fetta dell'elettorato. Ma la legge di Hollande è in realtà violentissima, perché banalizza la differenza tra i sessi mettendo tutte le coppie allo stesso livello.

 

In che senso dici che è una legge “banalizzante”?
Paradossalmente, la legge contro l'omofobia per eccellenza è la più omofoba di tutte: è come se fosse un “contentino” per le coppie omosessuali che ora possono scimmiottare qualcosa che loro, per natura, non potranno mai essere. È una sorta di presa in giro che aggiunge una lacerazione alla ferita di quanti vivono con coscienza la loro vita e, infatti, al di là della apparenze, non sono pochi dal fronte Lgbt che non hanno preso bene la notizia.

 

Lo stesso ragionamento pensi possa valere per l'America, dove la legislazione ha aperto ai matrimoni per tutti?
Esattamente. Nell'ossessione di equiparare i diritti, si è cancellato con un colpo di spugna ciò che non potrà mai essere uguale. Il risultato sarà solo confusione, nella quale l'unica visione corretta delle cose è quella fornita dalla Chiesa, che trascende il concetto di orientamento sessuale e va dritto all'essenziale, cioè all'essere maschio o femmina. 

 

(Maddalena Boschetto)

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COMMENTI
16/07/2013 - Una riflessione non da poco (Sergio Palazzi)

Felice chi è diverso | essendo egli diverso | ma guai a chi è diverso | essendo egli comune. --- Così Sandro Penna in una delle sue limpide quartine. La riflessione di Ariño mi sembra felice perchè punta sulla de-banalizzazione, de-burocratizzazione di ciò che, nel bene e nel male, nell'uomo è grande, bello, furioso, tragico, triste, eroico, sereno eccetera eccetera. Mi vengono in mente le riflessioni dell'ultimo Testori insieme al "quando è moda, è moda" di Gaber. Ma per restare in Francia, pensare che un tema che infiammava un Genet, un Cocteau, un Gide possa essere banalmente risolto da un Hollande e dai suoi funzionari, avrebbe lasciato anche quei sarcastici senza altri argomenti che la depressione. Se lo scopo è far scomparire qualunque forma di diversità, di dis/omogeneità (e quella delle preferenze affettive è solo una), frullandole nella poltiglia di un nulla indistinto, una scelta come quella del giovane francese è molto più rivoluzionaria e provocatoria.