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REPORT/ Rubati 6 anni di archivi ad Alberto Nerazzini. Gesto intimidatorio?

Pubblicazione:martedì 16 luglio 2013

Alberto Nerazzini Alberto Nerazzini

“Non posso più lavorare. Se mi volevano tagliare le gambe me le hanno tagliate. Ripartirò, ma mi servirà del tempo. In quei computer c'erano il mio archivio degli ultimi sei anni”. Ecco le prime parole di Alberto Nerazzini della trasmissione “Report” di Rai Tre dopo il grave furto subito. Nella notte tra tra sabato e domenica, ignoti si sono introdotti nella villetta suoi colli bolognesi che condivide con un amico, scalvando la rete di recinzione e scardinando una finestra in modo decisamente professionale. Ma non si trattava dei soliti topi d'appartamento alla ricerca di preziosi e contanti nascosti nei cassetti ma di qualcuno che ha messo in atto una vera e propria azione mirata nei confronti dell'uomo, cui sono state sottratte due telecamere, i suoi cinque computer, fissi e portatili, microfoni e tutto il materiale per montare video, ma nessun oggetto di valore è stato toccato e il coinquilino non ha lamentato la mancanza di nulla. I ladri che hanno fatto il colpo avrebbero agito in modo impeccabile e in uno spazio di tempo ridotto, tra le 18.30, quando Nerazzini è uscito di casa, e le 23, ora alla quale ha fatto ritorno e, resosi conto del furto, ha avvertito la polizia. La Scientifica ha fatto i rilevamenti del caso e avrebbe trovato alcune tracce utili. Alcune ipotesi fanno pensare che l'attacco a Nerazzini sia stato causato da un reportage su un processo di 'ndrangheta che ha girato di recente in Calabria, a Locri, o da un'inchiesta top-secret che avrebbe iniziato a seguire nell'ultimo mese.



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