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SANTO DEL GIORNO/ Il 16 luglio si celebra la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Pubblicazione:martedì 16 luglio 2013

Beata Vergine Maria del Monte Carmelo Beata Vergine Maria del Monte Carmelo

Il 16 luglio viene commemorata la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Il culto alla Madonna è diffuso in tutto il mondo, venerata sotto molte vesti e denominazioni dovute principalmente alle sue apparizioni. Ma il culto alla Madonna del Carmelo, conosciuta anche come la Madonna del Carmine e Madonna del Suffragio, è più antico di quanto si possa pensare, antecedente persino alla sua stessa natività, fin dai tempi del Profeta Elia. Il Monte Carmelo è una catena montuosa lunga chilometri che si trova a Nord della Galilea in Palestina. Per la sua terra verdeggiante e fertile viene spesso citato in vari passi della Bibbia identificandolo come il giardino di Dio, in aramaico Carmelo viene tradotto in “giardino e paradiso di Dio”. Su questo monte il Profeta Elia sconfisse i profeti di Baal facendo riconoscere al popolo ebraico che Dio era unico e fu anche il luogo dove la Sacra Famiglia si fermò in ritorno dall'Egitto.

Nel primo libro dei Re dell'Antico Testamento viene narrato che Israele fu colpita da una rovinosa siccità, durata anni, che piegò tutti i popoli orientali. Il Profeta Elia, dopo aver sconfitto i profeti di Baal, promise al suo popolo che Dio avrebbe mandato loro la pioggia. Elia si ritirò sul Monte Carmelo ed ebbe la visione di una nuvoletta bianca, grande come il palmo di una mano, che innalzandosi dal mare portò la tanto sospirata pioggia. Questa nuvoletta è considerata da tutti gli interpreti delle Sacre Scritture e dai religiosi cristiani la visione della venuta della Vergine Maria che porta salvezza e fecondità al mondo, a testimonianza che la Vergine Maria, Tempio Sacro, e lo stesso Gesù fanno parte del disegno divino fin dalla notte dei tempi. Ancor prima della nascita del Cristianesimo si narra che sul Monte Carmelo si riunirono dei monaci eremiti, presso la fontana del Profeta Elia, definendosi seguaci dello stesso profeta e man mano vi si stabilirono definitivamente.

Nel primo secolo dopo Cristo un gruppo di essi costituì i Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, chiamati anche Carmelitani, e costruirono una cappella in suo onore. La presenza di queste comunità monastiche cristiane sul Monte Carmelo venne divulgata solo nel XI secolo quando giunsero sul posto dei pellegrini, probabilmente grazie alle crociate, e vi trovarono dei monaci che si definirono seguaci del Profeta Elia, Padre della vita ascetica, e che seguivano la Regola di San Basilio. Questi monaci erano anche particolarmente devoti alla Vergine Maria. Da qui si decise di incorporarli in un Ordine religioso in onore della Madonna e che avrebbero seguito la Regola di vita redatta dal patriarca di Gerusalemme S. Alberto Avogadro approvata da papa Onorio III. A seguito di una invasione saracena, agli inizi del XIII secolo, i Monaci Carmelitani furono costretti a fuggire dal Monte Carmelo per stabilirsi in Occidente dove fondarono il primo monastero a Messina e poi si diffusero in l'Italia, in Francia e in Inghilterra portando con sé il culto sacro alla Vergine Maria.


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