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SCIOPERO DEI BENZINAI/ I sindacati confermano: Governo indifferente alle nostre richieste

Pubblicazione:martedì 16 luglio 2013

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Non è andato a buon fine l'incontro di ieri fra sindacati e governo, ultimo tentativo per cercare di evitare lo sciopero degli addetti alle pompe di benzina. Sciopero che dunque è stato confermato e comincerà oggi alle ore 22 e proseguirà fino alle 6 di mattina del 29 luglio. Sciopero che interesserà solo i distributori delle autostrade e delle tangenziali, mentre quelli di città rimarranno aperti. Il disagio sarà comunque notevole come sempre in questi casi per tutti coloro che devono mettersi in viaggio per coprire lunghe distanze. Da parte del ministro Zanonato è venuta la promessa di incontrare i petrolieri chiedendo loro di non procedere più per tutta l'estate a ulteriori aumenti, come quelli che si sono registrati nelle ultime settimane, ma la promessa di questo incontro non è bastata ai sindacati che hanno invece detto come il governo abbia ignorato tute le loro richieste. In particolare, le organizzazioni lamentano: "Nessun intervento per esercitare le prerogative istituzionali indirizzate a garantire il rispetto delle leggi e degli accordi formalmente sottoscritti. Nessuna attività di mediazione fra le parti per impedire un vero e proprio «olocausto» economico perpetrato ai danni di centinaia di imprese di gestione e di oltre 6 mila lavoratori cui viene violentemente sottratto reddito e posto di lavoro". In questo quadro l'ultimo aumento si è registrato lo scorso 11 luglio nei distributori Eni e quindi a seguire tutte el altre compagnie: aumento che va da 0,005 a 0,015 euro il litro toccando così punte di 1,865 euro al litro per la verde. Zanonato cerca di rassicurare: sarà formulato un richiamo ufficiale ai petrolieri per evitare altri aumenti: "Il rincaro è dovuto prevalentemente ad un aumento del greggio, a una maggiore domanda e anche ai petrolieri che aumentano un po' il prezzo" ha detto. E' intervenuto anche il Presidente dell'Autorità di garanzia per gli scioperi, Roberto Alesse, che ha convocato per il 17 luglio i rappresentanti delle compagnie petrolifere Shell Italia, Eni, Tamoil Italia, Total Erg, Esso Italiana, Kuwait Petroleum Italia, Api, e il concessionario Autostrade per l'Italia. Si discuteranno i temi dello sciopero con le associazioni dei distributori. 



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