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DIARIO FRANCIA/ Credete che si possa esser figli solo di uomo e donna? Hollande vi fa arrestare...

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Caro direttore,
ho partecipato anch’io alle manifestazioni contro la legge Taubira, che ha legalizzato le nozze e le adozioni gay in Francia e le voglio raccontare cosa sta succedendo. 

Davanti ai palazzi di giustizia delle varie città del paese ora si ritrovano uomini e donne in piedi, lontani tre metri l’uno dall’altro. In tal modo non possono essere considerati manifestanti. L’iniziativa è nata anche per sostenere la causa di Nicolas, il giovane di 23 anni condannato a due mesi di carcere perché protestava contro il matrimonio gay.

Il potere è totalmente disorientato dai Veuilleurs, penso che il Governo oggi sia più preoccupato. Ogni mercoledì c’è una veglia. L’ultima è stata in piazza de la République, adiacente al quartiere del Marais, il quartiere gay di Parigi. La sera è una zona molto animata e abbiamo voluto organizzarla proprio in un contesto diverso.

C’era molta gente che ci guardava, anche coppie omosessuali che si avvicinavano e si baciavano per poi andare via. Un gesto provocatorio che noi salutavamo con un applauso. La serata era dedicata alla storia e alla memoria (ogni veglia è dedicata a un tema particolare, le ultime sono state dedicate alla giustizia). Sono stati letti vari testi, per esempio di Victor Hugo, oppure di alcuni storici, per descrivere come gli avvenimenti possano essere manipolati.

Alla veglia eravamo circa 800, tutti seduti per terra con le candele al nostro fianco, ascoltavamo in silenzio gli interventi, poi, come succede ogni volta, verso le 23.30 abbiamo deciso di spostarci in un posto non annunciato prima per evitare che ci impedissero di muoverci.

Ed è in quel momento che sono intervenuti i Gendarmes, cercando di bloccarci senza motivo. Siamo stati accerchiati, un gruppo aveva già attraversato la strada e l’altro era rimasto fermo. Così ci siamo seduti di nuovo e abbiamo continuato a distanza la nostra veglia. Volevamo andare all’Hôtel de Ville, davanti al comune di Parigi, ma la polizia ha fermato una cinquantina di manifestanti e li ha portati via. Siamo rimasti fino alle 3 di notte per capire cosa era successo agli altri Veuilleurs, eravamo in 150. Ad un certo punto, poi, per farci disperdere si era sparsa la voce che li avevano già rilasciati in un’altra zona di Parigi.

Abbiamo anche saputo che hanno fatto firmare loro un documento, illegale, nel quale ammettevano di aver partecipato a una manifestazione illegale e di aver rifiutato di obbedire alle forze dell’ordine.

Certamente le veglie continueranno così come la nostra protesta.



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