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Cronaca

GATTO DROGATO/ Stupefacenti ovunque, anche il felino partecipa ai coca-party

Durante un blitz nell'appartamento di un noto spacciatore della provincia di Treviso, gli investigatori, oltre alla merce e ai molti contanti, hanno trovato un micio in crisi d'astinenza

Un gatto, immagine di repertorio (Infophoto)Un gatto, immagine di repertorio (Infophoto)

Durante una perquisizione da parte della polizia a Treviso, gli agenti hanno trovato a casa di Franco Antonio Josè Diaz, 39enne colombiano residente a Villorba, e noto pusher della zona, 250 grammi di cocaina e diverse migliaia di euro in contanti che erano stati nascosti dall'uomo, poi arrestato. Ma la cosa che ha più attirato l'attenzione degli agenti è stato lo strano comportamento del gatto di Diaz, un grosso esemplare di meticcio di circa 16 anni, che - secondo quanto hanno riferito alcuni uomini della squadra mobile - sarebbe stato piuttosto su di giri al loro arrivo e non disposto a lasciar avvicinare nessuno al sacchetto che conteneva gli stupefacenti. “Durante la perquisizione – hanno riferito gli agenti – il gatto continuava a leccare la polvere bianca. Evidentemente non era la prima volta”. Come è noto da alcuni studi scientifici, anche negli animali cui viene somministrata droga si notano reazioni anomale e soprattutto assuefazione, sintomi dell'astinenza e necessità di consumare altri stupefacenti. Si può dunque, a buon diritto, credere che per il micio del pusher quella di leccare la cocaina fosse un'azione abituale, anche se non sono ancora ben chiari i motivi per cui Josè Diaz permettesse all'animale di consumare parte della costosissima merce che era solito smerciare nel nord-est del Veneto. 

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