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Cronaca

OMOFOBIA/ Violini: così la tolleranza diventa il massimo dell'omologazione

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Credo che sia legittimo pensare che il matrimonio tra uomo e donna e quello (eventuale) tra persone dello stesso sesso non siano la stessa cosa e non ci sia quindi un'automatica identità tra comportamenti etero ed omosessuali. Un posizione del genere non deve essere considerata omofoba e contro la “diversità”, altrimenti si scivola nell'ambito del reato d'opinione. 

 

Ma non essere d'accordo con i matrimoni gay non è reato.
Se questo diventasse illegittimo si parlerebbe non più di “intolleranza” ma di libertà di pensiero. È bene evitare che si attui il tentativo di imporre ideologicamente il rispetto di una “diversità” oggettiva. Questa legge tutela il valore della tolleranza e condanna le discriminazioni: fin qui tutto bene. Bisogna stare attenti a che non diventi però l'imposizione di un pensiero.

 

Questo ddl potrebbe aprire la strada a ulteriori provvedimenti legislativi in direzione “friendly” in linea con Francia, Usa e Gran Bretagna?
Che questo provvedimento preluda ad altre equiparazioni è difficile da dire, anche se è chiaro che la tendenza di fondo mira all'identificazione totale e ideologica di due situazioni oggettivamente diverse. 

 

(Maddalena Boschetto)

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COMMENTI
18/07/2013 - Omofobia? (Carla D'Agostino Ungaretti)

Ma è mai possibile che due genitori cattolici e profondamente convinti che l'omosessualità praticata "è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio" non possano più insegnare questa verità ai loro figli senza incorrere in sanzioni penali? Se le cose stanno davvero così, mi vergogno del mondo in cui vivo, perché quello che per decenni ci hanno ficcato in testa in materia di democrazia e di libertà di opinione e di parola era tutta una menzogna!

 
18/07/2013 - Io voglio bene anche a loro x come sono. (claudia mazzola)

E' da quando sono alta così che conosco gli omosessuali, veramente una volta non erano come adesso, chissà cosa gli è successo, forse desiderano diventare normali!